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Opinioni e commenti
 

Crisi: Mario Draghi appoggia le sforbiciate di Monti, ma è il momento di «tagliare la spesa e ridurre le tasse»
Pubblicato il 09-07-2012


Mentre è in corso il vertice dei ministri dell’Economia dei diciassette Paesi dell’eurozona, poche ore fa Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, ha preso parola durante un’audizione alla Commissione Affari economici del Parlamento europeo, a Bruxelles. Draghi si è espresso su vari temi, tra cui l’economia della eurozona, il ruolo della Bce, l’ultimo vertice dei ministri delle Finanze dell’eurozona e la spending review italiana. Rispetto alla conferenza stampa di giovedì scorso, il presidente dell’Eurotower non ha modificato nè l’analisi di politica monetaria, nè la valutazione sull’andamento dell’economia.

LA ZONA DELL’EURO – Secondo Draghi, l’economia della zona euro «vedrà una ripresa graduale» e gli indicatori del secondo trimestre 2012 registrano un rallentamento della crescita e una incertezza maggiore. «È cruciale perseverare in riforme coraggiose e necessarie», ha poi aggiunto. In merito alla possibilità di un meccanismo di sorveglianza sulle banche, proposta dal Consiglio Ue, Draghi ha sottolineato che: «O ci saranno delle precise condizioni» che consentano «di non intaccare la reputazione della banca centrale» o «scordatevi nuovi poteri. È peggio fare qualcosa male che non fare nulla».

IL CONSIGLIO EUROPEO DI FINE GIUGNO – Il numero uno della Bce ha poi ricordato che: «Il messaggio centrale del recente summit è che l’euro resterà e la zona euro compierà i passi necessari per garantirlo», sottolineando che non esistono scorciatoie «per creare un’unione monetaria solida e stabile», senza procedere verso una «condivisione di sovranità in materia di bilancio, finanziaria ed economica». Ma il vertice «è un processo che ha una propria credibilità se gli attori, al più alto livello nazionale, non ne contraddicono le conclusioni» ha poi ricordato Draghi.

LA SPENDING REVIEW ITALIANA – Draghi si è espresso anche sul processo di revisione della spesa pubblica italiana, affermando: «La spending review dell’Italia aiuterà il Paese a centrare gli obiettivi di bilancio». Ha poi definito «passi importanti» quelli compiuti dal governo attraverso «le riforme per aumentare la competitività, ridurre il peso dell’amministrazione e aumentare la flessibilità del mercato del lavoro». Il governatore ha poi spiegato che è giunto il momento di «riorientare il consolidamento verso un aumento dei tagli alla spesa e la riduzione della pressione fiscale».

L’INCONTRO BILATERALE TRA MARIO MONTI ED OLLI REHN – Stamane, sempre a Bruxelles, il commissario Ue, Olli Rehn e Mario Monti si sono incontrati «per preparare l’Eurogruppo e l’Ecofin» e per discutere «gli aspetti operativi delle conclusioni dell’eurosummit su cui c’è stata una convergenza», ha fatto sapere Simon O’Connor, portavoce del Commissario europeo. Rehn ha inoltre «molto apprezzato» le misure sulla spending review illustrategli da Monti, poiché «sono in linea con le raccomandazioni della Commissione Ue, approvate dal Consiglio Ue».

Silvia Sequi

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