martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Di Pietro torna a polemizzare contro Napolitano. Nencini: «Attacchi gravi e infondati al Capo dello Stato. Inondiamo di messaggi il leader dell’Idv».
Pubblicato il 19-07-2012


Oggi è un giorno di commemorazione che dovrebbe unire e placare gli animi, anche quelli più accesi. Purtroppo non è così per tutti: Antonio Di Pietro leader dell’Idv non riesce infatti a trattenersi, e torna sulla polemica scoppiata nei giorni scorsi tra Roma e Palermo sulla gestione delle intercettazioni delle conversazioni tra il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l’ex ministro Mancino. Oggi, a margine della cerimonia di commemorazione per la morte del magistrato siciliano Paolo Borsellino, l’ex pm ha nuovamente attaccato il Quirinale dichiarando: «Il conflitto di attribuzione è un atto formalmente corretto, ma dirompente ed inopportuno».

Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi si è prontamente espresso in difesa di Napolitano sostenendo che la campagna elettorale di Antonio di Pietro è iniziata «con attacchi gravi e infondati al Capo dello Stato, che da quando ha sollevato il conflitto di attribuzione davanti alla Corte ha le mani legate e non può reagire».

L’ATTACCO DI ANTONIO DI PIETRO – «È necessario accertare mandanti ed esecutori di una trattativa accertata a livello giudiziario – ha attaccato l’ex pm – Ci si nasconde dietro un cavillo giuridico interpretativo, ossia far valere le intercettazioni dirette o indirette, quando invece il Capo dello Stato poteva risolvere in modo diverso la questione con un messaggio alle Camere».

LA DIFESA DI NENCINI DEL CAPO DELLA STATO – Riccardo Nencini ha poi lanciato un’esortazione affinché «siano gli italiani a rispondere per lui. Inondino Di Pietro di messaggi, lettere, cartoline, e-mail di condanna e disagio; l’indirizzo è dipietro_a@camera.it. Non si utilizzi il presidente della Repubblica per fini di parte» ha poi concluso il segretario nazionale del Psi.

L’INTERVENTO DI CASINI – Secondo il leader dell’Udc Casini «Antonio Di Pietro cerca di seppellire le Istituzioni, ma non ci riesce perché Napolitano è forte e ha la stima del Paese». Inoltre, Casini ritiene che gli italiani siano affezionati a Napolitano «perchè hanno capito quale grande ruolo di garanzia ha svolto per tutti, centrodestra e centrosinistra. Secondo l’esponente centrista «Di Pietro ritiene che il Quirinale sia un obiettivo e lo fa solo per guadagnare qualche voto».

Silvia Sequi

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