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Opinioni e commenti
 

Diaz, De Gennaro rompe il silenzio: «Le sentenze della magistratura devono essere rispettate ed eseguite»
Pubblicato il 08-07-2012


A pochi giorni dalla sentenza di condanna dei vertici della polizia coinvolti nel pestaggio e negli arresti alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del luglio 2001, rompe il silenzio Gianni De Gennaro, ex capo della Polizia all’epoca dei fatti. «Le sentenze della magistratura devono essere rispettate ed eseguite, sia quando condannano, sia quando assolvono» ha scritto, in una nota diffusa ieri da Palazzo Chigi, l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi.

LE DICHIARAZIONI DI DE GENNARO – «In seguito alle decisioni per i gravi fatti di Genova, le competenti autorità hanno puntualmente adempiuto a tale dovere, operando con tempestività ed efficacia», ha poi ricordato De Gennaro. L’ex capo della Polizia ha poi sottolineato d’aver sempre ispirato la sua condotta e le sue decisioni «ai principi della Costituzione e dello Stato di diritto e continuerò a farlo con la stessa convinzione nell’assolvimento delle responsabilità che mi sono state affidate in questa fase». Nella sua nota, il sottosegretario ha aggiunto che: «Resta comunque nel mio animo un profondo dolore per tutti coloro che a Genova hanno subito torti e violenze ed un sentimento di affetto e di umana solidarietà per quei funzionari di cui personalmente conosco il valore professionale e che tanto hanno contribuito ai successi dello Stato democratico nella lotta al terrorismo ed alla criminalità organizzata».

IL COMMENTO DEL PADRE DI CARLO GIULIANI – «De Gennaro prova dolore, ma non chiede scusa», ha dichiarato Giuliano Giuliani, il padre del giovane morto durante gli scontri di Genova. «Lui era il più alto in grado, e quindi lui dovrebbe sentire su di sé tutte le responsabilità di quanto accaduto quella notte alla Diaz. Non mi sembra che nelle sue parole ci sia questo e in più dimentica anche di chiedere scusa» ha poi aggiunto l’uomo. «C’è il solito cerimoniale, nulla di autenticamente sentito. Mi aspettavo qualcosa di diverso ed anzi – conclude Giuliani – rispetto alle scuse, anche se di facciata, pronunciate da Manganelli, nelle frasi di De Gennaro percepisco un sostanziale passo indietro».

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