martedì, 21 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

È asciuto pazzo o’ padrone del Napoli
Pubblicato il 05-07-2012


È asciuto pazzo opadrone del Napoli Aurelio De Laurentiis. Sarà che il caldo dà alla testa e Caronte non sarà stato clemente con il presidente più chiacchierato e colorito degli ultimi anni; sarà che il calciomercato sta prendendo il via proprio in queste ore e chi vi mette bocca – giornalista, esperto o patito che sia – non farebbe altro che danni a detta del grande capo, oppure è solo che a Napoli tutto è permesso, ogni eccesso fa colore, anche minacciare di alzare le mani su un giornalista intento a fare il suo lavoro.

DE LAURENTIIS MINACCIA DI PICCHIARE UN CRONISTA – Imbestialito più del solito Aurelio De Laurentiis è arrivato ieri in Lega Calcio per l’Assemblea. I cronisti che gli chiedevano anticipazioni sul futuro di Cavani si sono trovati di fronte un muro di gomma. Anzi no, un fiume in piena che non ha lesinato rimbrotti, insulti, vaffa e persino minacce fisiche. «I giornalisti del calcio sono dei gran cafoni. E lo sapete perché? Perché sono interessati solo ai soldi». Al ché un collega ha preso le difese del cronista maltrattato. Apriti cielo. Dose rincarata per chi lo ha invitato a non permettersi di dargli del cafone. «Io mi permetto e le metto anche le mani addosso se continua. Non si può – ha risposto – parlare nella vita solo di soldi. Noi nel cinema siamo dei gran signori perché non ci interessa parlare di quando guadagna nei contratti Brad Pitt e Angelina Jolie, invece a voi interessa soltanto sapere quanto guadagna un calciatore e fate sempre alzare i costi».

STRAFOTTENZA E CAZZIMMA – De Laurentiis si sentirà pure opadrone del Napoli, ma sbaglia a confondere l’arroganza – che insieme al cattivo gusto la sorte gli ha donato dalla nascita – con quella che nella città alle pendici del Vesuvio si chiama strafottenza mista di cazzimma. Due “doti”, menefreghismo e cattiveria, che fanno del fortunato soggetto un unicum da evitare soprattutto a ridosso di una partita di calcio o di una trattativa importante.

IL GIOCO DELLE TRE SCIMMIE DI “AURELIO IL GRANDE” – Lui gioca a fare le “tre scimmie” e sempre a modo suo: non vede, non sente ma parla e pure a schiovere. Leggi: a sproposito. Fatto sta che ieri De Laurentiis ha fatto autogoal, si è meritato un bel cartellino rosso, ha vinto la maglia nera dei presidenti meno rispettosi di tutto e tutti. Perché lui è opadrone del Napoli. Sempre fino a quando i napoletani, stanchi di tanta arroganza gratuita, sviliti dal sentirsi trattati come accattoni dell’ultim’ora dal loro benefattore “Aurelio il Grande”, non decidano di dar (gli) un calcio.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento