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Opinioni e commenti
 

ECOFIN: VIA LIBERA AI ‘PROJECT BOND’ E AGLI AIUTI ALLE BANCHE SPAGNOLE. MONTI, LASCIO DOPO IL 2013
Pubblicato il 10-07-2012


Dopo giorni di trattative, il Consiglio di Economia e Finanza (Ecofin) ha confermato, stamane a Bruxelles, l’avvio della fase pilota dei project bond, ossia la mobilitazione di 4,5 miliardi di euro in investimenti per infrastrutture strategiche nel settore dell’energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni per il periodo 2012-2013. Un’altra importante decisione presa è stata quella che prevede gli aiuti europei alle banche spagnole e la concessione al governo di Madrid di un anno di proroga per raggiungere l’obiettivo di stabilità. Mario Monti ha poi ribadito che la sua esperienza politica si concluderà nel 2013.

I PROJECT BOND – Questo strumento di finanziamento pubblico-privato vedrà la partecipazione della Bei (la Banca europea degli investimenti) e di fondi Ue a copertura dei rischi e prevede la seguente assegnazione: fino a 200 milioni di euro per progetti nel settore dei trasporti, sino a 10 per quello energetico e fino a 20 milioni per la banda larga. Qualora questa fase pilota dovesse comportare un aumento della crescita e dell’occupazione, allora sarà seguita da una vera e propria “fase operativa” nel periodo 2014-2020.

MONTI, NON RIMANGO OLTRE IL 2013 – «Ho sempre escluso, ed escludo anche oggi, di considerare un’esperienza di governo che vada oltre la scadenza naturale del governo che ho l’onore di presiedere». Alla fine dell’Ecofin Mario Monti chiude alle possibilità di considerare una prosecuzione della sua esperienza politica. Parole che fanno eco alle ultime dichiarazioni del Presidente della Repubblica, che ha ribadito che anche chi verrà dopo di lui continuerà il lavoro fatto finora, nell’ottica di «una collaborazione efficace tra le istituzioni europee e dell’urgenza di una vigilanza bancaria unificata», perchè «ciò che accadrà dopo il voto peserà comunque su mercati».

LA SODDISFAZIONE DEL MINISTRO SPAGNOLO – Sul fronte spagnolo, è arrivato il placet di Luis De Guinos. Il ministro delle Finanze iberico ha dichiarato che le decisioni prese in merito agli aiuti alle banche del suo Paese, che prevedono lo stanziamento di 30 miliardi entro la fine del mese, e la concessione di un anno di proroga per ridurre il proprio deficit sotto la soglia del 3% (entro dunque il 2014) rappresentano «due accordi buoni per gli interessi spagnoli». Già ieri notte, durante il vertice dei 17 Paesi dell’eurozona erano state raggiunte queste intese in merito alla delicata situazione in cui versa la Spagna.

LA VIGILANZA SULLE BANCHE – Sul tema della vigilanza sulle banche europee, il capo del governo, Mario Monti ha dichiarato che: «La misura più urgente è l’unione finanzaria con una autorità di vigilanza sulle banche, in particolare su quelle che operano su più Paesi e quelle con importanza sistemica per l’Europa». Qualora la Bce rappresenterà «il fulcro» della nuova vigilanza unificata sul settore bancario dell’Unione, «allora va piazzata in un quadro in cui entrino in gioco sia la democrazia che il Parlamento europeo» ha dichiarato Michel Barnier, il commissario europeo al mercato interno, durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

MONETA UNICA E SCUDO ANTISPREAD – Circa il futuro dell’euro, Monti ha dichiarato che: «Un importante segnale per i cittadini e i mercati sulla volontà di fare tutto ciò che è necessario per salvaguardare la nostra monesta e far progredire il progetto politico europeo». Per quanto concerne il meccanismo dello scudo anti-spread, « i ministri hanno confermato senza eccezioni e senza distinguo la volontà di sostenere la stabilità finanziaria, in particolare attraverso l’attivazione dell’Efsf e poi dell’Esm per i Paese adempienti alle raccomandazioni del semestre europeo», ha sottolineato il capo del governo italiano.

Silvia Sequi

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