giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Effetto serra: in arrivo El Niño, fenomeno ogni 5 anni
Pubblicato il 13-07-2012


El Niño in Italia «è un fenomeno molto attenuato, mentre alle nostre latitudini potrebbe avere più conseguenze la Niña» ha affermato il climatologo Vincenzo Ferrara, Dirigente dell’ENEA (Ente Nazionale Energia e Ambiente) in merito al bollettino dell’Organizzazione meteorologica mondiale che prevede l’arrivo dell’evento climatico tra luglio e settembre. Il Niño prima si formava ogni sette anni, ora è diventato più frequente, con una ciclità ogni 4-5 anni e provoca inondazioni, siccità ed altre perturbazioni.

LE PREVISIONI DELL’ESPERTO – Il fenomeno, che investe principalmente l’Oceano Pacifico, gli Stati uniti e l’Australia «su di noi ha effetti relativi, semmai pochi riflessi», dunque il caldo di quest’estate non si può mettere in relazione all’evento de “Il Niño”. «Generalmente El Niño arriva a Natale e dura massimo sei mesi», ha spiegato Ferrara. «Secondo il bollettino dell’Omm (Organizzazione Meteorologica Mondiale, N.d.R.) sembra che El Niño prossimo non avviene nella stagione giusta e dura poco». Per quanto concerne le previsioni «i modelli usati si basano su dati oceanici e possono dare indicaizoni con sei mesi di anticipo perchè il PAcifico, rispetto all’Atlantico, acquista calore lentamente» ha poi aggiunto il metereologo.

LA STORIA DI “EL NIŇO – La storia del “bambinello” (questo il significato in spagnolo) è una storia che si basa su attese, soprattutto per le popolazioni de Sud America, spiega l’esperto. Il fenomeno «si forma intorno al periodo invernale nell’emisfero sud del Pianeta e, fino a qualche tempo fa, portava piogge abbondanti con molti nutrienti, cosa che per gli abitanti del posto era una festa». Lo scorso anno, però, è stato l’anno della Niña, «caratterizzata dal raffreddamento delle correnti oceaniche, al contrario del Niño, responsabile delle alluvioni nel sud-est asiatico e in Australia».

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