lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Emma Marrone: «Il successo? Sono una precaria senza macchina o casa di proprietà»
Pubblicato il 23-07-2012


«L’unica certezza che ho è che non è mio» risponde ironicamente tesa Emma Marrone alla domanda provocatoria sulla presunta gravidanza del suo ex con Belen e poi avverte che intende parlare del tour, altrimenti alla prossima domanda «slaccio il cane». All’incontro con i giornalisti la cantante salentina si presenta in abiti sportivi e con il suo bulldog al guinzaglio,  Gaetano, piuttosto intollerante alle telecamere. È emozionata, alla vigilia della tappa di Roma si era svegliata in lacrime e in preda all’ansia: Roma era un traguardo importante per lei, raggiunto poi con grinta, determinazione e dolcezza.

IL SUCCESSO E LA SENSIBILITÀ PER I TEMI SOCIALI – A chi le suggerisce un po’ provocatoriamente che lei incarni “l’american dream” in salsa italiana – all’Avanti!online – Emma ha spiegato che è «sempre andata alla ricerca della musica e non del successo. Chi ricerca il banale successo si brucia perché magari fa scelte sbagliate. Io per questo lavoro ho dovuto cambiare molti aspetti della mia vita». Sul fenomeno della fuga di cervelli che riguarda tantissimi giovani come lei, la cantante ha affermato che: «Sono dell’idea che sono italiana e quindi voglio prima essere apprezzata nel mio Paese. Penso che se hai successo all’estero e non in Italia poi potrebbe mancarti qualcosa. Al momento penso solo al mio Paese». Convinta che il successo lo si guadagni con anni di gavetta, inevitabilmente Emma si è scontrata col dramma del precariato giovanile fino a cantarlo all’ultima edizione di Sanremo, premiata con la canzone Non è l’inferno. «Sono stata sempre una persona molto sensibile rispetto a questi temi – ha sottolineato la giovane  cantante – anche quando ero ragazza a scuola con i comitati, le manifestazioni. Vengo da una realtà del Sud e conosco i problemi della vita: non ho una macchina di proprietà, né una casa, sono in affitto a Vermicino».

IL CONCERTO DI ROMA E IL TOUR – Emma usa tre aggettivi per definire il suo tour estivo: «semplicità, dinamica, emozione. E tanto cuore». Durante il concerto ha ringraziato il pubblico romano quasi ad ogni brano e spesso è scesa tra la folla. Perché vuole il contatto fisico con i suoi fan ed invita gli energumeni della security a non trattenerla troppo, a non limitarla nel suo voler essere in mezzo alla gente. È generosa Emma, anche nella sua esibizione: 20 brani e due bis accompagnati da una folla entusiasta e da un’energica band composta da sei veri amici, non musicisti prezzolati. Con Nel blu dipinto di blu omaggia Domenico Modugno, un artista «immenso» che ha sempre stimato e, nonostante il tempo, «è un cantante moderno, i suoi testi sono adattabili alla nostra epoca» e lei lo riadatta con una base molto rock che fa ballare tutto il Centrale Live del Foro Italico. Al termine di questa esperienza la cantante salentina probabilmente si fermerà perché dopo tre anni di lavoro intenso ha bisogno di una pausa. Dopo la tappa nella Capitale, il tour toccherà quasi 30 città italiane per concludersi a Matera il prossimo 15 settembre.

Silvia Sequi

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