domenica, 27 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Fisco, Italia maglia nera per pressione fiscale e sommerso
Pubblicato il 19-07-2012


Siamo un Paese da primato e non solo su un fronte, ma addirittura su due: la pressione fiscale e l’economia sommersa. A renderlo noto è stato uno studio di Confcommercio che rileva una pressione fiscale da record mondiale che si attesta al 55% ed un sommerso economico, ossia quella porzione del PIL che sfugge al fisco, che ha raggiunto il 17,5% del nostro Prodotto Interno Lordo. Il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, ha spiegato che questo alto livello di pressione fiscale «non possiamo permettercelo, pena lo schianto dell’Italia produttiva». 

L’AVVISO DEL PRESIDENTE DELLA CONFCOMMERCIO – Carlo Sangalli ha ammonito che si tratta di «un livello che zavorra drasticamente investimenti e consumi», la riforma fiscale dunque non si può più rimandare. Occorre inoltre scongiurare che l’Iva non aumenti il prossimo anno poiché «gli aumenti Iva rischiano, tra il 2011 ed il 2014, di tradursi in minori consumi reali per circa 38 miliardi» ha spiegato Sangalli. Il presidente della Confcommercio si è poi augurato che possa essere «recuperata l’ipotesi dell’istituzione del cosiddetto fondo per il taglio delle tasse, alimentato da almeno una quota parte dei risultati della lotta all’evasione ed all’elusione». In merito all’ipotesi di accorpare le festività Sangalli ha spiegato che: «Tutto ciò che va verso la produttività e la crescita ci trova favorevoli, ma in questo caso chiediamo al governo tecnico di fare bene i conti perchè l’impatto sul turismo potrebbe essere pesantemente negativo».

IL COMMENTO DEL DIRETTORE DI EQUITALIA – Attilio Befera ha riconosciuto che «c’è una maggioranza silenziosa che non evade, che sopporta una pressione fiscale del 55% e in qualche caso anche di più». «Qualche imprenditore – ha poi aggiunto – mi ha parlato anche del 70%». Inoltre, secondo il Direttore di Equitalia nel nostro Paese vi è un «deficit culturale» che conduce ancora molti italiani a «strizzare l’occhio alla furbizia di chi non paga».

I DATI DEL REPORT – Il lavoro è stato svolto dagli studi Confcommercio ed è stato presentato in occasione del convegno “Liberare l’economia: meno tasse, più crescita”. La relazione evidenza che il valore pari al 55% relativo alla pressione fiscale effettiva o legale (il peso fiscale che grava sui contribuenti in regola) «non solo è il più elevato nella nostra storia economica recente ma costituisce un record mondiale assoluto». Secondo il Rapporto della Confcommercio l’imposta evasa ammonterebbe a circa 154 miliardi di euro, ossia il 55% di 280 miliardi di imponibile evaso.


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