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Formigoni difende lo zio d’America Daccò: «E’ un innocente incensurato». Ma la Gdf non molla
Pubblicato il 17-07-2012


“Il dottor Dacco’ e’ un innocente incensurato”: il presidente della Lombardia Roberto Formigoni e’ partito da questo per rispondere a quanti ieri gli hanno chiesto se sia in imbarazzo per i rapporti che ha avuto con il faccendiere che si trova in carcere per le inchieste sulla Fondazione Maugeri e sul San Raffaele. “Si sta parlando di persone totalmente innocenti e incensurate – ha proseguito -. Nessuno deve precorrere i tempi di un eventuale giudizio che spetta soltanto alla magistratura secondo le norme del diritto. La presunzione d’innocenza non e’ un privilegio ma una certezza”.

ADDIO VACANZE IN BARCA – Si smarca, dribla le frecciatine più infamanti e poi affonda il coplo facendo appello alla giustizia che vede e provvede e al principio sacrosanto della presunzione d’innocenza. Difesa d’ufficio a parte, è innegabile che sarà un’estate rovente quella di Roberto Formigoni: oltre all’inchiesta penale in corso sulle presunte firme false e la richiesta di condanna ad un anno di reclusione per diffamazione contro i Radicali, il governatore della Lombardia probabilmente quest’anno dovrà cambiare imbarcazione. Il lussoso fuoribordo Ferretti Navetta 33, ormeggiato nel porto di Ancona e messo a disposizione da Dacco’, è stato infatti posto sotto sequestro assieme ad altri beni immobili e quote di società italiane ed estere. «Non ne so nulla, l’ho appreso dalle agenzie» ha dichiarato Formigoni.

I SEQUESTRI DELLA GUARDIA DI FINANZA – L’operazione in corso è condotta dalla Guardia di Finanza di Milano con la collaborazione della Polizia di Stato e il valore dei beni sequestrati si aggirerebbe intorno ai 60 milioni di euro. Questa quota di denaro farebbe parte di quei 70 milioni di euro che, secondo l’accusa, erano stati sottratti dalle casse della Fondazione Maugeri attraverso consulenze fasulle pagate a Pierangelo Daccò l’uomo d’affari vicino a Comunione e liberazione che avrebbe saldato il conto delle vacanze di Roberto Formigoni. Daccò avrebbe poi girato queste somme all’ex assessore alla sanità della Dc Antonio Simone. Tra i beni sequestrati vi sono immobili in Sardegna, Liguria e Venezia, quote di società in Italia e all’estero (tra cui Svizzera, Seychelles e Panama), varie automobili di grossa cilindrata, motocicli e mille bottiglie di vini pregiati per un valore di 300 mila euro.

L’INCHIESTA SUL CASO MAUGERI – Lo scorso 13 aprile era finite in carcere diverse persone, tutte accusate – a vario titolo – di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, all’appropriazione indebita pluriaggravata, alla frode fiscale e all’emissione di fatture false per operazioni inesistenti. Tra questi – oltre a Pierangelo Dacco’ e Antonio Simone – furono arrestati anche l’ex amministratore amministrativo della Fondazione Maugeri, Costantino Passerino ed altri due consuenti della Fondazione. Anche il governatore della Lombardia risulterebbe indagato per concorso in corruzione e finanziamento illecito ai partiti, ma non avrebbe ricevuto informazioni di garanzia.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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