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Opinioni e commenti
 

Idv, Good bye Tonino: chi di fronda ferisce di fronda perisce
Pubblicato il 24-07-2012


C’è chi questa mattina sfogliando i giornali avrà malignato pensando “è arrivata l’ora del contrappasso per il Tonino nazionale”. Insomma chi gioca a fare il frondista, il rottamatore a prescindere, il malpancista di professione finisce per essere vittima di una fronda interna al suo stesso partito. Come un boomerang stanno tornando indietro e fanno male quegli attacchi del leader dell’Idv alla più alta carica dello Stato, quei vaffa alla linea dura e pura di Monti che strizzano l’occhio a Grillo sognando di stringere un’alleanza in vista delle prossime politiche, quei niet a Bersani dopo aver speso tante energie per arrivare alla fantomatica foto di Vasto.

GOOD BYE TONINO – Dalle parole dure come pietre del capogruppo alla Camera Massimo Donadi, spiattellate nero su bianco domenica su L’Unità in un’intervista dal titolo esplicativo “Caro Di Pietro io non ti seguo. E nel partito non sono il solo” alle dimissioni a freddo ieri di Elio Lannutti, presidente Adusbef, senatore e fondatore dell’Idv, che presenta a Di Pietro una lettera di dimissioni: “Caro Antonio, io con te ho chiuso; non condivido i tuoi attacchi al Pd, alle istituzioni e primo tra tutti al presidente Napolitano; vuoi scavalcare a destra Grillo”. E infine l’affondo arrivato questa mattina da Il Fatto quotidiano secondo il quale ieri si sarebbe tenuta una burrascosa riunione di alcuni parlamentari Idv che metterebbero in discussione la linea ‘grillina’ del leader Di Pietro: il capogruppo alla Camera Massimo Donadi, il senatore e presidente Adusbef Elio Lannutti, il deputato Franco Barbato, il vicecapogruppo a Montecitorio Antonio Borghesi, il deputato e segretario regionale Idv Aniello Formisano.

PARENTI SERPENTI? – Oltre a questi, ci sarebbe anche una “dissidenza (ufficialmente negata) persino di famiglia” rappresentata dal cognato di Di Pietro, il deputato Gabriele Cimadoro. La posizione di Cimadoro sarebbe stata “sospinta”, secondo il quotidiano diretto da Padellaro, dalla critica di “personaggi di spessore” come il segretario toscano Fabio Evangelisti, il segretario lombardo Sergio Piffari, il coordinatore di Teramo Augusto Di Stanislao, il membro della giunta autorizzazioni della Camera Federico Palomba e l’ex coordinatore pugliese Pierferlice Zazzera.

BORGHESI E ZAZZERA, NESSUNA FRONDA SIAMO CON DI PIETRO – Pronta e solerte è arrivata le smentite del vicecapogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera Antonio Borghesi “Ieri non ho partecipato ad alcuna riunione durante la quale si sia discussa la linea politica di Italia dei Valori. Da sempre manifesto le mie posizioni pubblicamente. Sono fermamente convinto che, all’interno di Idv non esistano ne’ fronde ne’ correnti”. E a stretto giro anche quella del deputato Idv Pierfelice Zazzera “Smentisco in modo categorico, senza se e senza ma, la mia appartenenza a qualsiasi fronda interna. Condivido pienamente la linea del partito e del Presidente Antonio Di Pietro, e in modo particolare quella tenuta sul Quirinale. La mia storia personale nasce con Antonio Di Pietro e, a differenza di qualcun altro, non può che terminare con Antonio Di Pietro. In merito a notizie prive di ogni fondamento sul mio conto provvederò ovviamente a tutelarmi legalmente”.

Lucio Filipponio

 

 

 

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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