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Opinioni e commenti
 

Il governatore Lombardo e “le cariche dei 101”: l’ultimo candidato indicato era recluso a Sciacca
Pubblicato il 09-07-2012


Raffaele Lombardo ha parlato da Roma smussando gli angoli del Mpa, quel Movimento per le Autonomie di cui è Segretario Federale. Lombardo, governatore della Sicilia, ha voluto dire la sua rispetto al proprio partito e, al margine di una conferenza a Roma, ha disegnato le possibili alleanze, le modifiche in campo organizzativo e d’immagine del Movimento. Ma a riportare sotto i riflettori il governatore, indagato per concorso esterno e per voto di scambio politico-mafioso per dei rapporti con alcuni esponenti di Cosa Nostra, non è tanto il futuro del partito che dice essere «all’opposizione di questo governo», quanto per l’ultima gaffe legata alla questione delle nomine a briglie sciolte, messe in atto dal governatore della Regione Sicilia, nonostante ci si trovi all’alba delle sue dimissioni, previste per il 31 luglio.

LA NOMINA DEL PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI SINDACI – Mentre Lombardo si concentrava a Roma sul ritratto del futuro del Mpa, arriva una notizia sconcertante che sembra confermare il malcontento nei confronti della gestione regionale che da anni inginocchia l’isola. Durante la scorsa settimana si era riunita l’assemblea dei soci della Regione e, come ordine del giorno, era prevista l’elezione del Presidente del collegio dei sindaci. Ma la nomina era già stata indicata dal governatore Lombardo, si trattava solo di ratificarla. Infatti, all’interno della lista di professionisti la scelta era ricaduta su Eugenio Trafficante, un commercialista della provincia di Agrigento, precisamente di Burgio, impossibilitato ad essere designato per l’incarico perché “impegnato”, dalla precedente settimana, a scontare un provvedimento di custodia cautelare nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma.

CANDIDATO RECLUSO A SCIACCA – Trafficante, al momento della nomina, era quindi recluso nel carcere di Sciacca. L’accusa a carico del neo eletto Presidente del collegio dei sindaci è quella di stalking. A Trafficante era stato vietato, per una misura interdittiva, l’avvicinamento a qualsiasi donna, ma il commercialista di Burgio, ed ex assessore della giunta di Sciacca e di un altro piccolo comune sempre in provincia di Agrigento, avrebbe violato tale divieto non evitando così l’arresto da parte dei Carabinieri. Se i legali hanno già inoltrato la richiesta di scarcerazione del commercialista Eugenio Trafficante, c’è chi, in Giunta, non si spiega come fosse stato possibile che al momento della designazione nessuno fosse a conoscenza della condizione del candidato, soprattutto perché la notizia, in altri ambienti, era circolata.

LE DIMISSIONI E LE CARICHE DEI 101 – L’ultima figuraccia andata in scena a Palazzo d’Orleans, sede della Regione Sicilia, riapre la spinosa questione relativa in primis alle stesse nomine da parte del governatore, troppe, ben 101 da fine aprile, periodo in cui per la prima volta si iniziò a parlare di dimissioni. Ma il governatore della Sicilia, secondo quanto dichiarato da lui stesso all’inizio della scorsa settimana, dovrebbe dimettersi definitivamente per il 31 luglio. Inizialmente la fatidica data era stata indicata per il 28 di questo mese, prolungata poi di tre giorni.

Vittoria de Petra

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