sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il ritorno degli Azzurri: dopo il saluto dei tifosi, quello di Napolitano
Pubblicato il 03-07-2012


Sono atterrati intorno alle 18.00 di ieri, nell’aeroporto della Capitale bollente. Ma ad essere calda non è stata solo l’aria del tardo pomeriggio romano, ma anche la folla commossa e festosa che li ha accolti tra applausi scroscianti e gigantografie dei propri beniamini: dopo la scottante disfatta di Kiev, dopo quelle quattro reti incassate dalle “Furie Rosse” che senza alcuna pietà hanno piegato ogni difesa azzurra, i calciatori della Nazionale sono ritornati in patria. Sono sbarcati con i volti stanchi quanto contenti di ritrovare lo stesso affetto da parte dei tifosi che li avevano visti partire alla volta del campionato Europeo, il cui primo posto è sfuggito dalle mani del team italiano così come è stato meritatamente conquistato dagli avversari spagnoli, di certo meno provati e più aggressivi rispetto alla squadra di Prandelli.

L’ARRIVO A FIUMICINO TRA GIGANTOGRAFIE E “GRAZIE” A Fiumicino, circa un migliaio di persone ha accolto con applausi scroscianti la squadra degli azzurri che, dopo essere scesa dall’aereo, ha fatto il suo passaggio attraverso il terminal 1, prima di salire sul pullman, partito da Fiumicino alle 18.35. Oltre a quelli dei numerosi tifosi romanisti, presenti a Fiumicino per farsi sentire vicini al giocatore dell’A.S. Roma Daniele De Rossi, gli slogan di sostegno alla squadra e al suo CT si sprecano e spesso ricorre una parola: “grazie”. Di fronte ai tifosi, tra gli altri, ha sfilato l’allenatore Prandelli che ha ridato fiducia a tutti, come dichiarato dai numerosi fan che per il commissario tecnico della nazionale hanno anche preparato un cartellone gigante con una foto dell’allenatore e la scritta, abbastanza eloquente: “Grazie Cesare”. Tra le varie gigantografie, hanno campeggiato moderni stendardi ad onorare il ritorno a casa dei “condottieri”. Oltre alla foto dedicata al CT, la folla che ha accolto la squadra esibiva anche una gigantografia di Balotelli nella posa che tutti gli appassionati ricorderanno della sua presenza all’Europeo. C’è chi la chiama la posizione alla “Hulk”, di certo statuaria ed aggressiva, i muscoli tesi del gladiatore moderno.

IL COMMENTO DI LIPPI DALLA CINA – Anche Buffon ha avuto la propria gigantografia verso la quale ha rivolto uno sguardo un pò stanco. E dall’altra parte del mondo, Marcello Lippi, ex commissario tecnico italiano ed ora del Guangzhou, commenta il fuoriclasse di Buffon, il “portierone” e il numero uno della nazionale che Lippi non ha «avuto a disposizione in Sudafrica». E il predecessore di Cesare Prandelli, che Avanti!online aveva raggiunto telefonicamente dopo la partita contro l’Irlanda, commenta così la formazione che ha appena affrontato l’Europeo: «Ci sono dei fuoriclasse come Buffon e Pirlo, che io non ho avuto a disposizione in Sudafrica, che possono giocare a grandi livelli fino a Brasile 2014, poi di De Rossi non ne parliamo, e ci sono Balotelli, Cassano e altri. La squadra crede in quello che fa».

L’INCONTRO CON NAPOLITANO E IL GOSSIP SU “BALO” Riempito il pullman i calciatori della Nazionale si sono diretti alla volta del Quirinale dove il Ct della Nazionale, Cesare Prandelli, ha donato la propria medaglia di Euro 2012 al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Oltre all’onorificenza ricevuta ieri a Kiev, al capo dello Stato sono stati donati anche un gagliardetto dell’Italia ed un pallone consegnati da Andrea Pirlo e da Mario Balotelli. Intanto il “Balo” nazionale ha appreso la notizia della propria paternità: la ex fidanzata del giovane fuoriclasse sarebbe, secondo qualche indiscrezione, in dolce attesa. Chissà come l’avrà presa la ragazza con la quale Balotelli è stato visto in Polonia tra una partita e l’altra dell’Europeo. Gossip a parte il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato con Prandelli la sfida di ieri sera rivelando: «Se non avesse sciolto la riserva avrei protestato».

Vittoria de Petra

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