lunedì, 20 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

LEGGE ELETTORALE, RESTA IL MURO CONTRO MURO TRA PD E PDL
Pubblicato il 30-07-2012


Rimane un vero e proprio muro contro muro il confronto sulla riforma elettorale. Fabrizio Cicchitto assicura che il Pdl e’ pronto al confronto “anche sulle proposte che il Pd e l’Udc vogliano avanzare” ma ritiene che al partito guidato da Bersani, o almeno a una parte di esso, sono “saltati i nervi” e si punti ad andare al voto anticipato con il Porcellum. Replica dal Pd Anna Finocchiaro che “l’atteggiamento del Pdl, che gioca su una doppia maggioranza, quella che sostiene il governo Monti e quella che, con la Lega, compie blitz come quello sulle riforme costituzionali, indebolisce l’esecutivo e la possibilita’ reale di cambiare la legge elettorale”.

BONINO E LO SPETTRO DEL PORCELLUM – Emma Bonino avverte tutti che se “e’ passata l’idea che non c’e’ niente di peggio del Porcellum, invece non c’e’ mai limite al peggio, e una delle cose che piu’ si ventilano e’ il ritorno al proporzionale con preferenze e sbarramento, un ritorno agli anni Ottanta”. “Come per il finanziamento dei partiti – ricorda l’esponente Radicale – si continua con la violazione della sovranita’ popolare. Come se il referendum non ci fosse mai stato, come se gli italiani non avessero mai scelto per l’uninominale. Dopodiche’, si sono trovati con il Mattarellum, poi degenerato in Porcellum e ora non so in cosa possa ulteriormente degenerare”.

RIGURGITI DEL MATTARELLUM – Maurizio Gasparri conferma comunque che il Pdl presentera’ nel comitato ristretto la propria proposta con preferenze e premio al partito che prende piu’ voti, con l’obiettivo di confrontarsi, perche’ “vogliamo cambiare la legge elettorale, farlo presto e dare piu’ potere di scelta ai cittadini. Allo stesso tempo rivendichiamo il diritto del Parlamento di discutere liberamente”. Tornare al Mattarellum, cosi’ come chiesto dai cittadini per mezzo della raccolta firme per il referendum di iniziativa popolare, e’ invece la proposta dell’Idv per superare l’impasse. Francesco Storace chiede di “fare pulizia” rilanciando sul limite di mandati e propone una legge che preveda che “non e’ candidabile alle elezioni per la Camera dei Deputati o per il Senato della Repubblica chiunque ne abbia fatto parte almeno dal 1983”.

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