martedì, 25 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La Francia scandalizzata: «Un centro fitness al posto di Cinecittà? Neanche sotto Berlusconi si era osato tanto»
Pubblicato il 13-07-2012


Mobilisation pour sauver Cinecittà. Qualche giorno fa l’annuncio: l’Italian Entertainment Group, la holding che dal 2008 controlla Cinecittà Studios e partecipata da Luigi Abete, Diego e Andrea Della Valle, Aurelio De Laurentiis e dalla famiglia Haggiag, una volta per tutte avrebbe deciso di riorganizzare l’area dove sorge Cinecittà che, romanticamente, veniva chiamata “la fabbrica dei sogni”. Da un lato sarebbe previsto lo «smantellamento delle attività cinematografiche, dall’altro la costruzione di alberghi e “centri benessere” avviando così quel processo di cementificazione e sfruttamento dell’area che alcuni dei più importanti imprenditori edili della regione meditano da tempo», come si legge in una nota dell’Anac, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici.

Nei giorni scorsi ad appellarsi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al premier Mario Monti, sono stati una serie di registi, appassionati e normali cittadini. L’allarme, diffuso per primo dal cineasta Ettore Scola, ha richiamato un gran numero di supporters, soprattutto d’Oltralpe.

IL PARTERRE ITALIANO – In Italia l’appello ha trovato subito una grande partecipazione da parte di tutti i cinéastes européens ovvero i colleghi europei del regista. Tra i registi italiani si legge la partecipazione di primi firmatari quali Gianni Amelio, Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Costantinos Costa Gavras, Ugo Gregoretti, Ken Loach, Citto Maselli, Franco Nero, Vanessa Redgrave, Pasquale Scimeca, Ettore Scola, Bertrand Tavernier, Giuseppe Tornatore.

LA PRIMA FIRMA E’ DI HAZANAVICIUS, REGISTA DI “THE ARTIST” – In Francia l’Arp (société civile des auteurs – réalisateurs – producteurs) ha promosso la petizione online che andrà a rinforzare il gran numero di voci contrarie, e famose, che si stanno levando come un coro contro la speculazione che starebbe turbando uno dei luoghi più importanti del patrimonio culturale italiano. La prima firma francese alla petizione è quella del regista Michel Hazanavicius, recentemente premiato alla notte degli Oscar per aver scritto e diretto il film The Artist, il secondo regista francese a “metterci la faccia” è Claude Lelouch, autore di capolavori come Un uomo e una donna o della versione cinematografica dei Miserabili di Victor Hugo e Olivier Nakache regista del film Quasi amici che quest’inverno ha riscosso un grande successo.

“NEMMENO CON BERLUSCONI SI ERA OSATO TANTO” – I registi francesi non ci stanno e, dal sito dell’Arp, commentano: «I registi europei sono scioccati nello scoprire che gli studi di Cinecittà, la “Mecca” del patrimonio cinematografico mondiale, siano in pericolo per motivi speculativi e vergognosamente trattati con poco riguardo alla stregua di un parcheggio o di un supermercato. È così urgente distruggere questo luogo inseparabile dai film di Fellini, Visconti, Comencini, Lattuada, tra gli altri, per costruire un centro fitness? “Perdere peso” a scapito del patrimonio e della cultura: neanche sotto Berlusconi non si era osato tanto».

CINECITTA’ WORLD: CASTEL ROMANO DIVENTERA’ UN LUNA PARK –  L’appello che si leva dall’Arp richiede l’intervento delle autorità europee di “agire rapidamente e responsabilmente” per proteggere Cinecittà che, secondo i progetti di Cinecittà Spa nella sede di Castel Romano, diventerà un parco divertimenti dal nome Cinecittà World, per il cui progetto è nata una società ad hoc, la Cinecittà Parchi Spa, operativa da vari mesi, pretendendo di realizzare il primo e più grande parco a tema in Italia dedicato al cinema e che sarebbe già inserito dal Comune di Roma nelle priorità del II° Polo Turistico della Capitale. E proprio a Castel Romano, Aurelio de Laurentis porterà il mega luna park in collaborazione con i suoi soci: Luigi Abete, Della Valle e la famiglia Haggiag.

PD, IDV E SEL: NASCE UN COMITATO AD HOC PER CINECITTA’ – Intanto anche il mondo politico italiano risponde alle richieste di lavoratori e creatori dell’arte cinematografica. In una nota congiunta i consiglieri regionali Enzo Foschi (PD), Luigi Nieri (SEL), Giulia Rodano (IDV) e Fabio Nobile (Federazione della sinistra), hanno comunicato che: «Dopo la nostra partecipazione al flash mob in difesa degli studi di via Tuscolana, tenutosi ieri sera al Colosseo, abbiamo deciso che istituiremo in seno al Consiglio regionale del Lazio un comitato di sostegno dei lavoratori di Cinecitta’» che «promuoverà in Aula tutte le possibili iniziative di sostegno alle ragioni delle maestranze e contrasterà il cambio di destinazione d’uso che viene paventato per lo storico sito di via Tuscolana. Il primo obiettivo del comitato sarà incoraggiare un rapido inserimento delle mozioni sul futuro di Cinecittà all’ordine del giorno dell’Aula».

IL MIBAC ROMPE LA MEDIAZIONE TRA LE PARTI – In merito alle vicende di Cinecittà Studios SpA, il ministero per i Beni e le Attività Culturali, con delegazione guidata dal segretario generale, Antonia Pasqua Recchia, precisa di avere incontrato il 10 luglio le rappresentanze dei lavoratori, «ascoltandone le ragioni e proponendosi quale facilitatore per un incontro con i vertici aziendali». Tuttavia, il Mibac ha annunciato che di fronte alla prospettiva “litigiosa” intorno alla questione della “fabbrica dei sogni”, «non sembrano sussistere le condizioni affinché il Mibac possa continuare ad impegnarsi per favorire il dialogo fra le parti, in un ruolo di mediazione che è l`unico possibile». Così il ministero precisa che «continuerà a esercitare con attenzione i compiti di vigilanza e tutela che gli competono», anche attraverso «l’esercizio dei poteri di autotutela eventualmente necessari per la regolarizzazione di tutti gli immobili attualmente nel comprensorio al fine di consentire la conservazione, il restauro, la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio immobiliare di Cinecittà».

Vittoria de Petra

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento