martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Lega nella bufera, Maroni: «Bossi non ha alcun potere di comando e decisionale»
Pubblicato il 18-07-2012


Per il nuovo   della Lega Nord, Roberto Maroni, all’interno del Carroccio Umberto Bossi “non ha alcun potere” di comando e decisionale. “Ho detto chiaramente ai delegati del congresso: ‘Se mi eleggete sappiate che voglio pieni poteri. Sulla linea politica e sulla gestione del partito’. Mi hanno eletto”, ha detto l’ex ministro dell’Interno nell’intervista. Riguardo le affermazioni di Umberto Bossi che dice di avere ancora potere di comando e decisionale, Maroni ha liquidato la questione: “Non è così”, e ha aggiunto: “La presidenza di Bossi è un ruolo affettivo. Non ha nessun potere. E’ il riconoscimento concesso alla sua storia personale”.
TUTTA COLPA DEGLI SCANDALI? – Quanto ai cattivi risultati della Lega alle ultime amministrative, se fossero per colpa degli scandali del partito o per l’appoggio decennale a Berlusconi, ha affermato Maroni: “Per i primi. I nostri militanti sanno che se per raggiungere il federalismo ti allei con qualcuno, qualche concessione la devi fare. Dopodiché fino alla vicenda dei soldi investiti da Belsito in Tanzania non abbiamo avuto problemi”.

ECCO LA STRATEGIA DI MARONI – Sul futuro della Lega, se sia in programma lasciare Roma e non presentarsi più alle politiche nazionali Maroni ha risposto: “Ho una strategia chiara: conquistare l’egemonia delle regioni del Nord. Diventare come la Csu bavarese. Fatto questo, essere presenti a Roma diventa meno importante” e ha identificato nella “legge friulana: proporzionale, con una sola preferenza e il premio di maggioranza” il modello ideale di legge elettorale. Maroni pensa sia stato un errore per il premier Mario Monti andare in Ucraina per sostenere gli Azzurri, “ma una volta lì si sarebbe dovuto togliere la giacca e avrebbe dovuto mostrare una maglietta con su scritto ‘Tymoshenko libera’. Io lo avrei fatto”.

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