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Opinioni e commenti
 

Legge elettorale: Napolitano richiama all’ordine il Parlamento. Nencini (Psi): «Restituire il potere di scelta ai cittadini»
Pubblicato il 10-07-2012


«La riforma della legge elettorale non è più rinviabile». Scrive così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai Presidenti di Senato e Camera. «Stanno purtroppo trascorrendo le settimane senza che si concretizzi la presentazione alle Camere – da parte dei partiti che hanno da tempo annunciato di voler raggiungere in proposito un’intesa tra loro – di un progetto di legge sostitutivo di quella vigente per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato», ha proseguito il Capo di Stato che ha inoltre sollecitato la presentazione di una o più proposte che sarebbe «oramai opportuna e non rinviabile».

NENCINI (PSI) – Anche il Segretario Nazionale del Psi, Riccardo Nencini, in mattinata aveva lamentato l’immobilità del Parlamento di fronte alla legge: «A pochi mesi dal voto non si fanno riforme elettorali stravolgenti. Nel nostro caso basterebbe restituire il potere di scelta dei parlamentari ai cittadini». Il Segretario ha continuato commentando che «gli esempi di cui si è macchiata la seconda Repubblica non vanno seguiti: Le leggi elettorali – ricorda Nencini – sono cambiate sempre a ridosso del voto (nel 1993, nel 2005, nel 2009). E chi ha avuto la maggioranza – aggiunge il segretario socialista – ha sempre pensato a leggi fatte su misura non per gli italiani, ma per i propri interessi. Ripeto, un esempio da non seguire».

BERSANI (PD): SIAMO PRONTI – «Anche domani mattina», così ha risposto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a chi gli ricorda quanto sollecitato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l’invito rivolto alle forze politiche a formalizzare le proposte di modifica della legge elettorale. Il segretario ha aggiunto: «Noi siamo gli unici ad avere presentato una proposta di legge: siamo assolutamente pronti». Il Pd, anche attraverso la voce di Anna Finocchiaro, presidente del gruppo al Senato, esprime il proprio commento che sembrerebbe trovarsi in linea con quanto dichiarato dal Presidente della Repubblica: «Trovo che la lettera che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato ai presidenti di Camera e Senato sia sacrosanta. In questi giorni ho avuto modo di intervenire sul tema della legge elettorale e ribadisco, a nome del mio partito, che le nostre proposte sono, da tempo, depositate in Parlamento e che da domani il Pd è disponibile a una discussione trasparente e alla luce del sole, nelle aule parlamentari».

BOCCIA (PD): “NO AL PORCELLUM” – Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Gruppo Pd, commenta in questi termini il dibattito sulla legge elettorale che «rientra nel vivo e torna a riempire agenzie di stampa (a corto di dichiarazioni ad effetto) e le pagine (un po’ spente) dei social network nelle assolate domeniche di luglio. Preferenze sì, preferenze no, un NO unanime (almeno quello!) al porcellum e una gara ad accaparrarsi la paternità di questa o quell’altra proposta di riforma».

LO SCIOPERO DELLA FAME DI GIACHETTI (PD) – Roberto Giachetti, un altro esponente del Pd, si è addirittura impegnato in uno sciopero della fame, giunto al quarto giorno della sua estrema presa di posizione: «La mia iniziativa punta esattamente ad ottenere che le ennesime sollecitazioni del Presidente Napolitano, così come la nota maggioritaria volontà popolare espressa in questi mesi in tutte le forme possibili, trovino immediato accoglimento da parte del Parlamento».

GASPARRI (PDL): “CONDIVISIBILI PAROLE NAPOLITANO” – Intanto anche tra gli esponenti del Pdl giungono espressioni di condivisione nei confronti di quanto dichiarato da Napolitano. Maurizio Gasparri, capo gruppo del Pdl in Senato, giudica «condivisibile l’appello del presidente della Repubblica» chiedendo di approvare le Riforme per poi passare alla legge elettorale: «Si lavori quindi con rapidità, per concludere ciò che l’Aula già ha avuto all’ordine del giorno ed ha ancora, e poi si passi alle questioni relative ad una legge elettorale che dia più potere ai cittadini». Intanto anche il segretario del Pdl Angelino Alfano, ha risposto così alla sollecitazione del Capo di Stato: «La nostra risposta alla condivisibile lettera del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e’ breve e chiara: noi siamo pronti».

MARONI (LEGA): “CHE SI FACCIA ALLA LUCE DEL SOLE” – Il nuovo senatùr della Lega Nord, Roberto Maroni, dopo aver apprezzato le dichiarazioni di Napolitano, ha commentato che le decisioni relative alla legge elettorale «si facessero alla luce del sole, in Parlamento e non in qualche recondito ufficio o dimora privata di qualcuno a Roma. Noi non abbiamo fatto accordi con nessuno ne’ vogliamo farli e siamo interessati a vedere cosa verrà proposto. Siamo disponibili e non abbiamo paura della legge elettorale anche perché i sondaggi dicono che qualunque soglia di sbarramento noi la supereremo ampliamente».

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA FINI – Intanto, nella tarda serata di ieri, è arrivata la lunga nota di risposta di uno dei destinatari della lettera inviata dal Presidente della Repubblica. Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha così spiegato quanto sottolineato ieri da Giorgio Napolitano: «Fin dall’ottobre 2010, e confermato nel marzo 2011, la Presidenza del Senato aveva ribadito alla Presidenza della Camera che l’esame delle proposte di legge sulla legge elettorale avrebbe preso avvio a Palazzo Madama unitamente ai disegni di legge di riforma Costituzionale». Come ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini nella nota: «Ciò spiega perché, per doveroso rispetto dell’altro ramo del Parlamento la Camera non ha fino ad oggi avviato la discussione delle proposte di legge della riforma elettorale».

Vittoria de Petra

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