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Opinioni e commenti
 

L’Eurogruppo salva la Spagna: aiuti sì, ma a quale prezzo?
Pubblicato il 24-07-2012


I ministri dell’Economia e Finanze europei, rispondendo alla richiesta della Spagna dello scorso 25 giugno, hanno raggiunto l’accordo per la concessione degli aiuti alle banche spagnole in difficoltà. L’assistenza finanziaria è stata concessa nella consapevolezza che la ricapitalizzazione delle banche spagnole è fondamentale per assicurare la salvaguardia della stabilità finanziaria di tutta l’area euro. I fondi messi a disposizione dall’Europa saranno veicolati tramite un Fondo spagnolo per l’ordinata ristrutturazione del sistema bancario spagnolo. Quest’ultimo prenderà i fondi dall’Europa per girarli alle banche, nella veste di agente del Governo spagnolo, al quale in ogni caso resterà la piena responsabilità della restituzione degli aiuti ricevuti.

AIUTI SI’, MA A CHE PREZZO? – L’assistenza finanziaria europea sarà vincolata ad alcune condizioni. I vincoli riguarderanno in particolare misure specifiche per le banche, inclusi piani di ristrutturazione bancaria in linea con le norme sugli aiuti europei ma anche più vasti piani di riorganizzazione del sistema bancario che prevedano la segregazione da parte delle banche degli attivi problematici, per intenderci soprattutto nei confronti delle società del settore costruzioni. Dovranno poi essere modificate anche le regole di governance delle banche, così come quelle settoriali di regolazione e supervisione bancaria. Tutte le condizioni a cui saranno vincolati gli aiuti saranno racchiuse in un Accordo di Intenti che sarà firmato dalla Spagna e l’Europa nei prossimi giorni.

100 MILIARDI – Gli aiuti, per un importo massimo a 100 miliardi di Euro, saranno erogati dal Fondo Europeo di Stabilità, fino a quando il Meccanismo Europeo di Stabilità non sia stato ratificato da tutti gli Stati membri e divenga pienamente operativo. L’importo preciso degli aiuti sarà determinato sulla base di una stima che dovrà pervenire dai singoli istituti di credito spagnoli entro il mese di settembre. Nelle more che stime precise siano disponibili, saranno anticipati alla Spagna circa 30 miliardi di Euro, con una durata massima dei finanziamenti pari a 15 anni.

FIDUCIOSO L’EUROGRUPPO – L’Eurogruppo è fiducioso che i vincoli che obbligatoriamente accompagneranno gli aiuti, consentiranno al sistema bancario spagnolo di ritornare ad essere solido e stabile e che la Spagna continuerà nel processo di riforme già intrapreso, con lo scopo di correggere gli squilibri nelle finanze pubbliche. Chiaramente l’Unione Europea eserciterà un costante controllo sia dell’avanzamento delle riforme specifiche del settore bancario, che di quelle più generali e con più ampio impatto sull’economia iberica.

AIUTI A SUON DI PROTESTE – Intanto, l’implementazione delle misure di austerità finalizzate a correggere il disavanzo, quale la cancellazione della tredicesima per i dipendenti pubblici, stanno provocando in Spagna numerosi disordini con oltre 80 manifestazioni di piazza, numerosi feriti e arresti e lo spread tra i titoli di Stato spagnoli e quelli tedeschi ha sfondato la quota del 6%.

Alfonso Siano

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Commenti all'articolo
  1. I provvedimenti dell’Europa per salvare la Spagna dal fallimento sono importanti anche se limitano la sovranità delle banche spagnole. Ma saranno sufficienti ? Quello che i Paesi del Nord Europa, i cosiddetti paesi virtuosi, non vogliono capire è che l’attacco ai paesi piu’ deboli prelude e precede l’attacco anche ai paesi piu’ solidi. Si tratta del tentativo di affossare la moneta unica e l’economia europea da parte dei signori del mercato di carta, soprattutto anglo-statunitensi.

  2. Molto chiara nell’ articolo, anche per i non addetti ai lavori, la disamina di quanto sta accadendo. Credo che sia anche vero che tutto ha un prezzo, compreso la gestione allegra, non supervisionata, per non dire superficiale dei capitali bancari che in un certo momento storico mi auguro finito e’ avvenuta temo non solo in Spagna. Memento per il futuro.

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