giovedì, 24 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Matrimoni gay, Grillo attacca Bindi: «Vade retro Satana. Niente sesso, siamo pidimenoellini». Bersani: parole «indecenti»
Pubblicato il 17-07-2012


Erano diversi giorni che non si esprimeva, ma non ha perso l’occasione per inserirsi in modo pretestuoso in una tematica che non riguarda né lui né il suo movimento: il protagonista in questione è Beppe Grillo che ha colto come pretesto l’accesa polemica scoppiata durante l’Assemblea nazionale del Pd sulla spigolosa questione dei matrimoni gay. L’ex comico ha deriso il presidente del Pd, Rosy Bindi e offeso i vertici dello stesso. Bersani ha difeso la Bindi dalle parole di Grillo definendole «indecenti».

GLI INSULTI DI GRILLO – L’attivista aveva usato parole pesanti nei confronti di Rosy Bindi dichiarando che lei «problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti, ha negato persino la presentazione di un documento sull’unione civile tra gay. Vade retro Satana. Niente sesso, siamo pidimenoellini» Grillo aveva inoltre attaccato i vertici del Pd definendoli «farisei, sepolcri imbiancati spruzzati di un rosso antico ormai stinto, pretendono di dettare le regole della morale».

LA SOLIDARIETÀ DAL PD ALLA BINDI – Il segretario nazionale del Partito democratico è intervenuto a difesa della Bindi definendo le parole di Grillo «indecenti, segno di un maschilismo e di una volgarità di cui pensavamo avesse dato miglior prova Berlusconi, ma evidentemente al peggio non c’è mai limite». «Le inqualificabili parole su Rosy Bindi sono l’espressione della peggiore e più violenta demagogia» così ha espresso la sua solidarietà Roberta Agostini, portavoce Conferenza nazionale delle Donne del Pd. «È evidente – ha poi aggiunto – che per il leader di M5S ricercare spasmodicamente l’attenzione dei media con battute da bar conta molto di più del rispetto delle donne. Un brutto scivolone per colui che si arroga il monopolio del nuovo in politica». Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato ha dichiarato di non condividere molte delle posizioni del movimento di Grillo «ma ho grande rispetto dei suoi militanti. Mi chiedo se loro possano, però, avere rispetto per le parole meschine usate da Beppe Grillo nei confronti di Rosy Bindi, a cui va la mia solidarietà. In politica, sempre e comunque, serve rispetto per la dignità degli altri. E Grillo dimostra, ancora una volta, di non possedere questa dote di civiltà» ha poi concluso la Finocchiaro.

LE DICHIARAZIONI DI MARCO PANNELLA – Il leader del movimento radicale  ha affermato che «il problema non è vincere contro Giovanardi o battere gli anti-froci: è l’amore che deve avere il diritto di essere riconosciuto e non accettare discriminazioni». Secondo Pannella dunque è giusto che la legge tuteli questo amore ma «dobbiamo essere più ambiziosi: immaginare cioè una forma di unione che venga dopo i millenni del matrimonio, che duri di più e meglio di come succede oggi alla famiglia» vissuta in modo classico.

LA SODDISFAZIONE DI GIUSEPPE FIORONI – L’onorevole dell’area cattolica del partito democratico si è definito “il vincitore morale” in merito alle coppie di fatto e ai matrimoni gay. «Diciamoci la verità, il dibattito è chiuso. Una delle fonti principali della democrazia – lo dice uno che è sempre stato in minoranza – è che quando si è deciso si è deciso» ha dichiarato Fioroni, aggiungendo che: «Abbiamo trovato una soluzione, garantire i diritti, ma senza equiparare il matrimonio gay al vero matrimonio, e i contrari a questa soluzione sono stati solo il tre per cento. Fine».

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento