martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Non vogliamo un’Italia senza capo né coda
Pubblicato il 25-07-2012


Il decreto legge sulla revisione della spesa pubblica presenta forti profili di incostituzionalità. Il Parlamento respinga tagli lineari che non consentiranno alle regioni né di governare il Patto perla Salute,  né di gestire la sanità. Ombre si stagliano sui finanziamenti per il trasporto pubblico locale. Infine la riforma delle province. Si tratta della più importante riforma istituzionale dall’Unità d’Italia ad oggi; se non cambia l’indirizzo del Governo nascerà un’Italia senza capo né coda. Si deve e si può fare una riforma delle istituzioni che costi meno agli italiani e dia maggiore efficienza e autorevolezza agli Enti statali nel territorio, ma non è questa la strada. Avremo città metropolitane di una grandezza esagerata e province completamente imbastardite perché separate dalle loro radici e senza un legame con il futuro dell’economia.

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