mercoledì, 20 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Passa la fiducia alla Camera sul decreto sviluppo: si punta su infrastrutture, imprese, ricerca e turismo
Pubblicato il 25-07-2012


Fiducia alla Camera sul decreto Sviluppo: sui 564 deputati presenti 475 hanno votato sì, 80 no e 9 astenuti. L’Assemblea di Montecitorio è passata poi all’esame degli ordini del giorno al testo: l’inizio delle dichiarazioni di voto è previsto per le 19. Una volta approvato definitivamente, il decreto passerà all’esame del Senato. Soddisfazione per il governo che incassa la fiducia: in chiusura della discussione generale sul provvedimento, ieri pomeriggio, il ministro per lo sviluppo Economico Corrado Passera aveva dichiarato che: «Per la crescita non ci sono scorciatoie: bisogna lavorare umilmente e pazientemente su tutte le leve».

LE DICHIARAZIONI DI VOTO – Confermato l’appoggio del Pd al provvedimento. Marco Causi, deputato del Pd in commissione Finanze, ha dichiarato questa mattina in Aula che «Il Pd conferma la fiducia al governo votando il decreto sviluppo che rappresenta un importante provvedimento con i primi efficaci interventi per il rilancio dell’economia».

IDV «ARIA FRITTA», SVP PASSA ALL’OPPOSIZIONE – Tra i contrari al provvedimento, oltre all’ IDV, anche del partito sudtirolese Svp. «Di sviluppo in questo decreto c’è solo il nome. Il resto è aria fritta. Non potrà andare diversamente fino a quando il governo continuerà a saccheggiare le tasche dei cittadini ogni settimana». La dichiarazione arriva dal capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. Il deputato Siegfried Brugger dell’Svp ha fatto sapere che «Dopo aver votato la fiducia al governo come Svp passiamo all’opposizione. Nei confronti del governo abbiamo avuto una posizione aperta che l’esecutivo ha contraddetto con i suoi provvedimenti, non riconoscendo gli accordi già intercorsi fra autonomie e Stato nella determinazione dei contributi al risanamento e violando la clausola di salvaguardia in merito alla compatibilità delle misure adottate con lo Statuto e le norme di attuazione».

IL DECRETO – Infrastrutture, edilizia e trasporti; imprese; ricerca scientifica e tecnologica; turismo. Sono questi i quattro grandi capitoli del decreto sviluppo: a questi si sono aggiunti, nel corso dell’esame a Montecitorio, due ulteriori capitoli grazie ad emendamenti del governo e della maggioranza che riguardano le misure per il sisma in Emilia e per quello in Abruzzo, oltre che le modifiche alla riforma del mercato del lavoro.

LE MISURE: EDILIZIA, ECOLOGIA, DEFISCALIZZAZIONE – Regime fiscale agevolato per i titoli emessi per costruire infrastrutture: aliquota al 12,5%, anziché 20%. Le defiscalizzazioni già previste per le società di project financing, sono estese a tutti i casi di partenariato pubblico-privato. Sale dal 50% al 60% la percentuale minima di lavori che i concessionari devono affidare a terzi. Accelerate le procedure per realizzare le opere. La detrazione Irpef del 55% per interventi di risparmio energetico degli edifici è prorogata al 30/6/2013. Sale dal 36% al 50% la detrazione Irpef per le ristrutturazioni edilizie (limite sale a 96.000 euro). Altri 68 milioni per il recupero di alloggi ex Iacp non assegnati. Incentivi dai 3.000 a 5.000 euro per l’acquisto di un auto elettrica, e contributi per costruire le colonnine di ricarica. Saranno omologate le auto che da benzina o diesel diventano elettriche montando il kit. Per le assunzioni a tempo indeterminato di laureati in materie scientifiche il contributo coprirà il 35% delle spese con un tetto di 200.000 euro per impresa. Perdono il beneficio le aziende che delocalizzano all’Estero.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento