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Opinioni e commenti
 

PER AMORE DELL’ITALIA, L’INIZIATIVA DEL PSI: BEPPE ENGLARO, IL PAESE CHE VOGLIAMO? FORTE E LIBERO COME ELUANA
Pubblicato il 20-07-2012


E’ arrivato il giorno di “Per amore dell’Italia. Forte libera e solidale”, l’iniziativa promossa dal Psi e dall’associazione Spirito Libero oggi alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze. Un incontro che vuole rilanciare i valori fondanti della cultura laica, socialista e riformista e che rappresenta un’occasione importante per esprimersi e confrontarsi e per trovare una strategia comune che possa ridare linfa vitale al dibattito politico nel Paese. Ci saranno gli amministratori locali, i sindaci, i giornalisti, parlamentari e accademici, economisti e scrittori, artisti e politici. Saranno quaranta italiani, quaranta cittadini che, insieme leggeranno gli avvenimenti politici dell’Italia, li interpreteranno e cercheranno sinergie d’azione per il futuro. Fra questi anche Beppe Englaro, papà di Eluana simbolo di una battaglia di civiltà e giustizia che ha contribuito a rendere migliore il nostro Paese. All’Avanti!online ha anticipato le aspettative sull’incontro di Firenze.

Beppe Englaro che significato dà all’incontro “Per amore dell’Italia. Forte, libera e solidale”?

Io credo che i temi posti nell’incontro di Firenze ripresentino una perfetta sintesi di quello che è stato il caso di Eluana, una ragazza forte e libera come l’Italia che vogliono i laici, i socialisti e i riformisti: una ragazza che, nella sua vicenda umana, ha incontrato la solidarietà della società civile, dei compagni socialisti e anche del presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, soprattutto quando Formigoni decise di bloccare le strutture sanitarie per impedire l’attuazione del decreto

A che punto siamo con il riconoscimento dei diritti nel nostro Paese?

Io credo che nel nostro Paese la società civile sia pronta e matura per un cambio culturale. L’ho potuto constatare nei vent’anni della mia battaglia che ha contribuito a cambiare il Paese.  È la classe politica che è distante dalla sensibilità della società, è lontana dalla gente. E’ ovvio, inutile ribadirlo, che il fenomeno dell’antipolitica nasce proprio da questa separazione.

Cosa “impedisce” di interpretare le istanze della società civile e promuovere un cambio riformista?

È appunto la classe politica che blocca l’attuazione di questa maturazione. Il tessuto sociale è evoluto e, ribadisco, l’ho visto, l’ho constatato personalmente. Spesso, purtroppo, si gioca anche con la disinformazione: manca un’informazione corretta perche un’opinione pubblica bene informata è la nostra corte suprema, lo diceva Pulitzer. Nel caso di Eluana l’opinione pubblica è stata bene informata e si è schierata dalla nostra parte.

Cosa si aspetta da un incontro che vuole mettere insieme le forze riformiste del nostro Paese per interpretare quel cambiamento di cui parla?

Mi aspetto che emergano questi principi forti. Nel caso di mia figlia volevo trovare spazi per una ragazza forte e libera cresciuta in un ambiente socialista e laico e li ho trovati nella solidarietà della società e nelle realtà politiche come i compagni socialisti del Friuli. È ora di creare delle sinergie politiche perché se non si riesce a mettere in campo una grande forza laica e riformista non ci sarà evoluzione. In questo processo il ruolo dei socialisti e dei liberali è cruciale: siamo all’avanguardia perché abbiamo 120 anni di storia rispetto a queste battaglie. In questa direzione non siamo secondi a nessuno.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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