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Opinioni e commenti
 

“Per amore dell’Italia”, l’iniziativa del Psi: Il Segretario Nencini, per la prima volta insieme la futura coalizione che governerà
Pubblicato il 19-07-2012


Domani ci sarà l’appuntamento di Firenze e già si scaldano i cuori dei tanti progressisti che prenderanno parte a Per amore dell’Italia. Forte libera e solidale. Sindaci e amministratori pubblici, artisti, politici e parlamentari, economisti e accademici, sindaci, scrittori e giornalisti diranno la loro sullo stato dell’arte del Paese e le ricette concrete per risollevarne le sorti. Ideata e promossa dal Psi e dall’associazione Spirito Libero, la tavola rotonda si terrà  alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze. Tra i prestigiosi relatori che interverranno all’incontro di Firenze, anche il segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini che, sentito dall’Avanti!online, ha fatto il punto sulle novità che verranno fuori dall’incontro, le priorità principali che da mettettere sul tavolo, la legge elettorale che verrà e la linea da tenere in materia di politica economica europea.

Segretario Nencini l’incontro di Firenze si avvicina, quali novità dovremo aspettarci?

L’appuntamento di Firenze segna già di per sé tre novità importanti. E’ il primo incontro nazionale al quale partecipano forze destinate a governare dopo le prossime politiche: per la prima volta si riuniscono e discutono di programmi assieme e inizia in maniera concretissima il confronto. La seconda novità è che mentre da una parte abbiamo il ritorno al passato logoro di Berlusconi che si ricandida, il centrosinistra costruisce una coalizione nuova, con un programma fatto di forze politiche coese. La terza è che c’è un candidato alla presidenza del Consiglio che viene espresso dal partito più rappresentativo della coalizione futura. Il confronto sarà, come deve essere, pubblico.

La scelta di Firenze non è casuale. La città è stata negli anni un importante luogo di confronto politico. A quali esperienze del passato si guarda?

Firenze nel Novecento è stato laboratorio politico per diverse esperienze importanti con la nascita della società di Mutuo Soccorso, col socialismo di Salvemini, con la dimensione internazionale del sindaco La Pira, con la nascita negli anni Ottanta del prima pentapartito italiano alla rovescia, quello del centrosinistra. L’auspicio è che Firenze lo sia anche adesso per questa nuova Italia che costruiremo insieme.

Quali sono le priorità principali che metterete sul tavolo?

La patrimoniale sulle grandi ricchezze, la grande riforma per un rinnovato ruolo della politica, la riduzione del numero dei parlamentari, la diversificazione del ruolo delle Camere, lo statuto dei partiti, gli investimenti sulla conoscenza a partire dal finanziamento alla scuola pubblica, la flex security in materia di lavoro con l’abbattimento della pressione fiscale sulle piccole e medie imprese grazie alla patrimoniale che porterà – secondo le stime più accreditate – 80/100 miliardi nella casse dello Stato, non da ultimo un nuovo repubblicanesimo inteso come rinnovo della politica all’insegna della sobrietà e del merito.

Non sembra si sia trovata la quadra sulla riforma della legge elettorale. A quale modello sta pensando?

Se dovessimo pensare a una legge elettorale ex novo ne vorremo una che garantisca due principi cardine e dai quali non riteniamo possibile transigere: una legge che da una parte restituisce il diritto di scelta ai cittadini e dall’altra la governabilità del Paese con una coalizione al governo e l’altra all’opposizione.

E in materia di politiche economiche da cosa non si può prescindere?

Dalla ricerca e conquista dell’unità politica dell’Europa e dagli eurobond.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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