mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

PER AMORE DELL’ITALIA, MARCO DORIA (SEL): «LO SCHIERAMENTO PER LE PROSSIME POLITICHE DEVE ESSERE QUELLO CHE IN FRANCIA HA FATTO VINCERE HOLLANDE»
Pubblicato il 20-07-2012


«La mia città, è un esempio di crisi acuta». Con queste parole il sindaco di Genova Marco Doria (Sel) apre il suo intervento dal palco del meeting Per amore dell’Italia promossa dal Psi, dall’associazione “Spirito Libero”, dai circoli socialisti e laici. Quella Genova, città duramente colpita dalla crisi, che rappresenta un esempio dell’attacco che certe politiche di austerità portano fino al cuore del tessuto connettivo e del patrimonio del Paese, i comuni e le amministrazioni locali.

COMUNI COME TASSELLO DEL TESSUTO DEMOCRATICO – Doria ha raccontato delle difficoltà di un sindaco che si trova a dover fare i «salti mortali» per poter fronteggiare quell’austerità che «non è cieca ma è mirata e che colpisce in particolare gli enti locali nella loro capacità di erogare servizi e welfare». E il sindaco di Genova ricorda, alla platea, di come i comuni, se messi in condizione di lavorare, svolgono «funzione antirecessiva, e sono tassello essenziale del nostro tessuto democratico».

GIUSTE DOMANDE PER GIUSTE RISPOSTE – Il sindaco di Genova descrive l’emergenza dei licenziamenti che arrivano non solo da realtà private e dalle multinazionali, ma anche da strutture pubbliche come Finmeccanica che cerca di risolvere problemi di bilancio «mettendo in vendita un pezzo del patrimonio industriale del Paese». A questo si somma il problema dell’urbanizzazione che vede esplodere le richieste di edificazione di centri commerciali e residenziali che stravolgono la fisionomia stessa della città. Ma anche lo stillicidio delle piccole aziende che cadono sotto i colpi della crisi. Di fronte ad una realtà così complessa, per Doria è importante porsi le giuste domande per trovare le giuste risposte.

NUOVI VALORI E UNA NUOVA CARICA ETICA – «Una carica etica ideale e una scelta di campo, come quella di figure come Salvemini, Rosselli e Pertini è assolutamente necessaria in un momento come quello di oggi». Per Doria ci troviamo di fronte ad una crisi strutturale e non momentanea alla quale si sommano problemi profondi e difficili come quello ambientale. Il Sindaco ricorda che è «doverosa una riflessione sui modelli di sviluppo: il problema della produttività è un nodo centrale da affrontare perché il mondo è cambiato». Dobbiamo guardare alle questioni della finanza pubblica e dei suoi equilibri e non possiamo pensare che questo lo facciano i tecnici perché le loro scelte sono, in realtà, eminentemente politiche.

UN PATTO SOCIALISTA – Per Doria le domande e le risposte da cercare devono essere la base delle indicazioni sulle cose da fare, sugli obiettivi: per articolare questa risposta è necessario creare uno schieramento che si ispiri allo schieramento che ha fatto vincere Hollande in Francia. È questo lo schieramento che i socialisti immaginano: capace di dialogare con la società civile e in grado di rilanciare una proposta laica e riformista.


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Commenti all'articolo
  1. IN FRANCIA ALLA GUIDA DELLO SCHIERAMENTO VINCENTE C”ERA UN PARTITO SOCIALISTA CHIARAMENTE IMPEGNATO PER UN’ALTERNATIVA DI SINISTRA. In Italia, a prescindere dal diverso peso elettorale, per il PSI va bene un’alleanza con i soli PD e UDC. Malgrado i movimenti nella giusta direzione nel PD e in SEL per l’adesione al PSE, nessuno dei due ne fa parte, né ne farà parte al momento delle prossime elezioni nazionali, forse per le europee del 2014, se un’area socialista unificata agirà in tal senso dentro e fuori i partiti esistenti. Il tempo stringe.

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