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Opinioni e commenti
 

Per amore dell’Italia, Nencini: «Un’alleanza tra socialisti europei e cattolici democratici per vincere»
Pubblicato il 20-07-2012


«Berlusconi rilancia Forza Italia nel nome dei sondaggi, noi facciamo squadra nel nome dell’Italia». Non ci sono slogan che tengano, qui si fa politica. Il segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini apre così questa mattina a Firenze la convention nazionale Per Amore dell’Italia, promossa dal Psi, dall’associazione “Spirito Libero”, da circoli e fondazioni di ispirazione socialista e laica. Per la prima volta forze riformiste riunite per discutere insieme linee di governo comuni. Ad alternarsi sul palco saranno esponenti del Psi, Pd, Sel, rappresentanti della società civile, artisti, intellettuali, sindacalisti ed economisti.

ECCO LA COALIZIONE CHE VERRA’ – Il segretario socialista aprendo il tavolo di discussione ribadisce lo spirito di questa giornata «siamo qui per isolare le urla radicaleggianti e dotarsi di poche proposte condivise e risolutive» e poi l’anticipazione della coalizione che verrà, «una coalizione dove si incontrino i riformisti che si richiamano al socialismo europeo, alla cultura democratica cattolica, alle esperienze civiche di valore nazionale: è la strada maestra per rinnovare profondamente l’Italia. E’ il primo incontro nazionale al quale partecipano forze destinate a governare dopo le prossime politiche: per la prima volta si riuniscono e discutono di programmi assieme e inizia in maniera concretissima il confronto».

DALLA SUPPLENZA DEI TECNOCRATI ALLA RIVOLUZIONE DEL BUONSENSO – L’obiettivo è individuare una missione per i riformisti del centrosinistra, un progetto comune con cui presentarsi agli italiani nel 2013. Perché, ha ricordato il segretario, «dopo il governo Monti, dovranno essere  i cittadini con il loro voto a decidere chi vogliono alla guida dell’Italia. Dalla supplenza dei tecnocrati alla rivoluzione del buonsenso». Per Nencini occorre «portare a conclusione il lavoro di Monti quanto a tagli agli sprechi, riforma della spesa pubblica, accresciuta credibilità internazionale dell’Italia, e puntare con più decisione sullo sviluppo».

LE RIFORME PER FAR RIPARTIRE L’ITALIA – Il leader socialista elenca le riforme da fare subito per far ripartire l’Italia: «Una patrimoniale sulle grandi ricchezze, con imposta progressiva tra 1% e 2% che colpisca quel 6% di italiani che detengono il 48% della ricchezza nazionale, ovvero circa 4.500 miliardi di Euro. Introiti prevedibili: 80/100 miliardi. Un provvedimento del genere consentirebbe la cancellazione dell’IMU sulla prima casa e l’abbattimento della pressione fiscale sulle PMI, rilanciando così consumi e investimenti. L’introduzione della flexsecurity, con una indennità di disoccupazione vincolata a servizi socialmente utili e alla formazione. Investimenti concreti sulla conoscenza: rafforzamento della scuola pubblica, riforma universitaria con alla testa il merito, programmi Erasmus estesi ai licei. Riforma delle istituzioni: statuto dei partiti in linea con l’articolo 49 della Costituzione, abbassamento del numero dei parlamentari, diritto di voto ai sedicenni, preferenza di genere».

IL FUTURO CANDIDATO PREMIER DI COALIZIONE – «E’ il portolano per una missione condensata in una alleanza per vincere e per governare, in un progetto politico nuovo, in un candidato alla presidenza del consiglio. E non c’è dubbio – ha concluso Nencini – che il diritto del maggiore partito del centrosinistra ad esprimere una candidatura a premier sia più che legittimo, e che l’attuale segretario abbia le caratteristiche per assumerla».

GUARDANDO AL FUTURO – Per Amore dell’Italia diventerà un appuntamento annuale permanente, una sorta di Aspen italiana. A Firenze, patria della creatività e del saper fare, laboratorio politico del socialismo liberale da Salvemini a Rosselli e del cattolicesimo democratico, dalle leghe bianche al La Pira internazionalista.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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