mercoledì, 22 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Per amore dell’Italia, Paola Concia (PD): «Casini? Alla faccia del moderato»
Pubblicato il 20-07-2012


«Consiglio a Casini, che vuole rappresentare i moderati, un po’ di misura e moderazione quando si parla di diritti civili, perché in tutta Europa i moderati non usano le parole che lui ha utilizzato oggi, che ricordano più le scempiaggini dette da un estremista ultra conservatore, piuttosto che le parole di un leader centrista che vuole governare il paese. Purtroppo quando si parla di questi temi alcuni esponenti dell’Udc perdono la testa, offendendo gratuitamente milioni di cittadini italiani per bene, che lavorano, pagano le tasse, contribuiscono alla vita pubblica del paese. Sentendo quello che ha detto oggi Casini, mi viene da esclamare ‘alla faccia del moderato!». Così Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico, durante il meeting Per Amore dell’Italia promosso dal Partito Socialista Italiano e l’Associazione Spirito Libero che si sta svolgendo presso la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze.

SU MATRIMONI GAY E’ ROTTURA CON CASINI – «Casini se vuole fare un’alleanza fra progressisti e moderati, non ponga veti- aggiunge la Concia – lui a differenza mia e’ contrario ai matrimoni, vorrà dire che si vedrà in Parlamento quale soluzione legislativa trovare partendo dai tre istituti giuridici europei a nostra disposizione: i Pacs, la civil partnership o il matrimonio omosessuale. Io mi auguro- continua la deputata- che nel prossimo Parlamento ci sia una maggioranza per approvare l’estensione del matrimonio civile, dopodiche’ dato che non ho mai fatto battaglie di testimonianza, ma ho una profonda cultura dei risultati, mi misurero’ con il dibattito parlamentare per trovare una soluzione condivisa che sia rispettosa del principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini».

CHE I DIRITTI CIVILI DIVENGANO TERRENO DI SCONTRO – «Essendo questa una questione di civiltà che riguarda tutto il paese, non credo si dovra’ cercare una maggioranza di coalizione, ma una maggioranza parlamentare che attraversi tutte le forze politiche del paese. Mi piacerebbe- conclude Concia- che anche in Italia, come avviene in tutta Europa, i diritti civili fossero un terreno di incontro e non di scontro per le differenti forze politiche».

LO SCONTRO CON LA BINDI – «Per ora’ il caso e’ chiuso, ‘in settembre si discutera’ in direzione, se questa e’ la linea si votera’ e si decidera’. Dopodiche’, io mi auguro che sara’ il Parlamento a dover votare. Io mi auguro che in Parlamento si trovera’ una maggioranza che voti questo istituto giuridico piu’ alto». Così la parlamentare del Pd Paola Concia ha commentato l’intervista di Rosy Bindi al Corriree della Sera in cui la presidente del Pd dice si’ alle unioni omosessuali secondo il modello tedesco. «Quello tedesco – ha aggiunto – e’ un modello appena vicino al matrimonio. In Germania in questi ultimi undici anni questo istituto non solo non e’ stato cambiato dai conservatori ma e’ stato migliorato. E’ praticamente equiparato al matrimonio».

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