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Opinioni e commenti
 

Per amore dell’Italia, Placido Rizzotto: «Le manovre finanziare hanno accelerato la recessione. Il crimine non paga»
Pubblicato il 20-07-2012


«La crisi economica ha prodotto un forte impoverimento delle famiglie, provocando un aumento del debito pubblico e le recenti manovre finanziarie si sono basate su imposizioni fiscali a carico delle famiglie e delle piccole imprese» così ha esordito Placido Rizzotto, sindacalista di Palermo nonché nipote dell’omonimo sindacalista del Psi ucciso 64 anni fa, durante il meeting Per Amore dell’Italia promosso dal Partito Socialista Italiano e l’Associazione Spirito Libero che si sta svolgendo presso la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze.

LA GLOBALIZZAZIONE E LE MANOVRE FINANZIARIE  «Queste manovre hanno accelerato la recessione, riducendo il potere d’acquisto, i consumi dei nuclei familiari, provocando la chiusura di imprese e la contrazione del lavoro» ha poi aggiunto Rizzotto. «Si è venuto a creare un circolo vizioso. Tutto ciò è attribuito alla globalizzazione e le manovre finanziarie sono state spacciate come inevitabili per risanare i conti e favorire la ripresa economica. Ma si sono chiesti solo sacrifici e non si è visto uno spiraglio di ripresa» ha sottolineato il sindacalista. «La spregiudicatezza della speculazione finanziaria ha colpito i piccoli risparmiatori mentre è in corso il salvataggio delle banche senza che vi sia una politica finanziaria a favore delle famiglie e delle imprese. Si ritarda l’età pensionabile, non esiste un futuro per i giovani a causa della mancanza di un lavoro stabile. E i responsabili di tutto ciò restano impuniti» ha fatto notare Rizzotto.

LA LOTTA ALLA CORRUZIONE E ALL’EVASIONE FISCALE – «É necessario poi combattere la corruzione e l’evasione fiscale che ammonta a 120 miliardi annui» ha ricordato Rizzotto. In merito alla mafia al Sud il sindacalista ha ricordato che rappresenta «circa del 20% del Pil nazionale». «Da anni si è creata un’alleanza tra i poteri forti e la mafia che è diventata il braccio armato di una classe dirigente senza scrupoli e l’inasprimento delle pene non è sufficiente».

L’OSSERVATORIO PER MONITORARE L’ILLEGALITÀ – «È stato istituito un Osservatorio – dedicato a Placido Rizzotto – per monitorare l’illegalità nel settore agro-alimentare e bisogna promuovere questa iniziativa anche in altri settori. Uno dei principali modi per contrastare la mafia è la confisca dei beni, ma è necessario migliorare la normativa sul riutilizzo di questi: se i beni confiscati aumentano si produce lavoro a costo zero» ha dichiarato il sindacalista di Palermo.

IL RITORNO ALLA POLITICA NOBILE – «Niente più tecnicismo, ma è il ritorno alla politica nobile, solo così si salvaguarda la democrazia che si fonda sulla dignità della persona. Soprattutto al Sud i costi per l’istruzione aumentano e poi i ragazzi prendono un aereo e vanno all’estero a creare ricchezza negli Paesi» ha poi concluso Rizzotto. È necessario tornare all’utilizzo di qualità del denaro pubblico. Una patrimoniale sui grandi patrimoni e una pressione fiscali sugli investimenti ingenti» ha poi proposto.

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