lunedì, 18 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

PER AMORE DELL’ITALIA, ANDREA ORLANDO (PORTAVOCE DEL PD): «SENZA IL SOCIALISMO NESSUNA EGUAGLIANZA»
Pubblicato il 20-07-2012


«E’ arrivato il momento di tornare ai fondamentali. La battaglia per il merito va riaffermata non solo sul piano nazionale ma anche su quello internazionale. Mi pare che adesso la possibilità di affermazione degli individui sia messa in discussione da forti disuguaglianze». Così ha esordito il portavoce del Pd Andrea Orlando, durante il meeting Per Amore dell’Italia promosso dal Partito Socialista Italiano e l’Associazione Spirito Libero presso la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze.

GUARDARE ALL’EUROPA SOCIALDEMOCRATICA – Allargando il campo della discussione dalle criticità alla prospettiva politica offerta dal riformismo progressista Orlando ha aggiunto che: «La questione è come ci si rapporta alla nascita di un soggetto progressista europeo. Gli unici che oggi si intestano questa battaglia sono i socialisti. Non c’è altra strada o luogo entro la quale si può portare avanti questa battaglia. Il Pd e le forze che navigano nella prospettiva del riformismo devono lavorare su questo. Il manifesto di Parigi è importante ma non sufficiente».

SENZA IL SOCIALISMO NESSUNA EGUAGLIANZA – Il merito. «L’aspetto familistico – ha aggiunto il portavoce del Pd – anche in ambito economico purtroppo è stato determinante. Con chi o contro di chi? Con chi per impedire una dittatura finanziaria. Oggi c’è un richiamo generale ai produttori. Oggi le imprese sono strangolate. Ma anche contro chi: grandi concentrazioni finanziarie e mediatiche che dietro una indicazione modernistica hanno nascosto privilegi. Si chiede alla politica di cambiare e poi non cambia nulla al suo interno. Penso che di fronte alle grandi diseguaglianze si può ammettere che non basti un pensiero socialista, ma che senza di esso qualsiasi trasformazione è miope».

DIALOGO APERTO TRA PD E PSI – «L’uscita di scena di Berlusconi o la sua minore presenza sulla scena politica – ha concluso Orlando – consente di fare un discorso sulla giustizia: dire che non sia più sinonimo di impunità. Proficuo e utile su questo terreno è il dialogo tra il campo socialista e l’evoluzione naturale di quello che potrà essere il Pd. Quello di oggi è un incontro importante e utile più di quanto si può pensare. Non si tratta solo di capire come si mettono insieme le forze ma come si mette un lievito per supplire un pensiero dell’uguaglianza. Torniamo a guardiamo al tema dell’eguaglianza sociale. Il vero discrimine: come ci si afferma un insieme di grandi forze che riaffermano l’eguaglianza sociale? Su questo tema è stato lasciato colpevolmente solo il sindacato. Distribuire le colpe oggi è impossibile. Penso che si tratta di tornare alle ragioni fondamentali per cui il riformismo sociale è nato ed è tornato in campo».

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento