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Opinioni e commenti
 

Per fare pulizia nel Pdl “Silvio Alfano” chiede la testa dell’igienista Minetti
Pubblicato il 16-07-2012


Con il volto ancora inumidito dalle “lacrime”, si arma di spirito puritano il segretario del Pdl Angelino Alfano e parte per la sua crociata: missione la scomunica della “briffatrice” di olgettine Nicole Minetti, caldamente invitata a dimettersi dalla carica di consigliere regionale della Lombardia, «entro domani». Il fido Angelino, con scatto obbediente e fedele, dai microfoni di Sky Tg24, ha fatto eco ieri alle dichiarazioni del suo padre-padrone, il cavalier Silvio Berlusconi: incurante di essere stato scalzato proprio da Berlusconi nei giorni scorsi dalla leadership, con un trattamento più consono ad un randagio che a un delfino, Alfano risponde con un secco «sì» alla domanda se Nicole Minetti debba dimettersi. E quel giorno è arrivato.

UN PRESIDENTE “BRAVO RAGAZZO” – Vuole fare il serio il presidente Berlusconi. Ha deciso di darsi una bella ripulita, di mettersi a dieta per presentarsi, ancora un’altra volta, al cospetto degli italiani. Sembra che, insomma, il prossimo slogan possa essere un presidente “nonno” degli italiani, una figura bonaria, saggia, pacata, in grado di guidare il Paese dall’alto della saggezza e dell’esperienza che solo gli anni possono dare. E allora via le nottate brave con le olgettine, i bunga bunga e l’immagine che fa strizzare gli occhi e dare di gomito agli italiani nei bar. E come ripulire un’immagine così tanto compromessa?

UN CAPRO ESPIATORIO – Certo non c’è dubbio, la Minetti è la Minetti. Un vero e proprio simbolo di un modo di vedere il mondo, di un’epoca politica, di una “cultura” nella quale il Paese è scivolato, suo malgrado o con complicità sarà la Storia a dirlo: eletta al Pirellone con il famoso “listino” bloccato di Roberto Formigoni, senza cioè che nessun elettore l’abbia mai scelta, l’ex igienista dentale fu difesa dallo stesso Berlusconi che, fra gli altri, elencò il suo essere madrelingua inglese come una qualità. Davvero solo a quello, forse. poteva fare appello Berlusconi.

L’INCROLLABILE FEDE DI EMILIO – «Ma quale ultimatum: ho consigliato io a Nicole Minetti di dimettersi, per giocare d’anticipo rispetto alle polemiche. È accaduto a cena, dieci giorni fa. Lei mi ha dato ragione e mi ha detto che il giorno dopo l’avrebbe comunicato a Berlusconi. Non so cosa sia successo poi, perché non l’ho più sentita. So però che lei aveva intenzione di dimettersi». Ad affermarlo, dal suo account Twitter, è Emilio Fede, uno che di feste a casa di Berlusconi se ne intende. Ma non sembra essere al corrente dei saggi consigli di Emilio la diretta interessata Nicole che aveva dichiarato: «Le mie dimissioni? Solo un’indiscrezione. Sono tranquilla e rimango al mio posto».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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