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Opinioni e commenti
 

Piazza Armerina: dopo cinque anni riapre la Villa romana del Casale. Il sindaco Carmelo Nigrelli: «Aveva ragione Sgarbi. Il restauro è molto suggestivo»
Pubblicato il 03-07-2012


Dopo cinque anni di complessi lavori di restauro ed accese polemiche, riapre la Villa romana del Casale di Piazza Armerina. L’antica residenza appartenne ad un esponente dell’aristocrazia senatoria romana, forse un governatore di Roma; alcuni studiosi ritengono, invece, che fu costruita ed ampliata su diretta committenza imperiale. In ogni caso, la villa venne fatta decorare ad esperti mosaicisti e rappresenta una lussuosa dimora famosa in tutta il mondo proprio per i suoi pavimenti in mosaico, unico esempio al mondo. 

L’INAUGURAZIONE DELLA VILLA DEL CASALE – Domani si terrà la serata inaugurale, che cade nel 40° anniversario dall’istituzione della Lista mondiale dei beni patrimonio dell’umanità, e nel 15° anniversario dal riconoscimento di Bene inalienabile dell’umanità (1997). Il 7 e 8 luglio si potrà visitare gratuitamente la Villa ed ammirare i pavimenti mosaicati, illuminati da un nuovo e sofisticato impianto. A fare il punto con l’Avanti!online è il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli.

Dopo cinque anni sono terminati i lavori di restauro e finalmente riapre al pubblico uno dei gioielli archeologi più importanti della Sicilia..

È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Nel 2007 sono iniziati i lavori e vi sono state due varianti al progetto. Alla fine è stata realizzata una struttura sperimentale; ad esempio, le lacune dei mosaici (i pezzi mancanti) erano chiuse con cemento e si è  deciso di procedere ad una riconfigurazione del mosaico attraverso uno studio per ripristinare le figure senza creare un falso. E’ stato un lavoro di grande complessità, poiché ogni pezzo, essendo unico, è stato disegnato e montato in modo specifico. Il risultato è davvero eccellente.

Quali sono state le maggiori criticità che ha dovuto affrontare per far tornare visitabile la villa romana del Casale?

Il compito che mi sono dato è stato quello di cooperare con la Regione Sicilia e la Prefettura, facendo quadrato attorno al cantiere. Il motore si era inceppato e c’è stata una drastica riduzione del turismo. Il progetto ha toccato parecchi interessi e non tutti hanno collaborato, ma le istituzioni hanno fatto quadrato. Ho sempre condiviso le problematiche e mi sono sempre impegnato per trovare le soluzioni insieme. Ad avere interesse erano forze legittime e non, ma non si sono volute far emergere singoli o lobby, bensì l’interesse comune.

Domani notte, alla serata ufficiale d’inaugurazione, sarà presente anche L’Alto Commissario Vittorio Sgarbi, nonostante le accese polemiche degli anni passati…

Ho visitato la villa, ed è davvero molto suggestiva. Inizialmente ero rimasto perplesso per la decisione di Sgarbi di utilizzare una struttura opaca e non trasparente (in precedenza la copertura era in plexiglass). Ora devo ammettere che ha avuto una grande intuizione: la struttura opaca infatti valorizza i pavimenti mosaicati. Sgarbi aveva ragione. Per quanto concerne l’aspetto architettonico vi saranno senz’altro delle polemiche, ma non me ne preoccupo.

Un successo che sarà un fiore all’occhiello in vista delle prossime elezioni amministrative in Sicilia…

È un fiore all’occhiello per la Sicilia e per  tutta l’Italia: la Villa romana del Casale si colloca al secondo posto tra i siti archeologici più visitati in Italia, dopo Pompei. Mercoledì, prima della serata inaugurale, si terrà, per la prima volta in Sicilia, l’assemblea dell’Associazione italiana Unesco, che conta 45 siti Unesco in Italia. Sarà presente il presidente della suddetta Associazione, il sindaco di Assisi (Claudio Ricci, N.d.R.). A livello locale abbiamo costruito un sistema nuovo: è stato creato, infatti, un sistema museale comunale che consentirà, ad esempio, di visitare la pinacoteca comunale di Piazza Armerina.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Speriamo, che le altre fondamentali operazioni, che questa amministrazione doveva fare, e non ha fatto, siano portate a termine, come irrinunciabile corollario alla riapertura della villa. Altrimenti come sempre, Piazza Armerina sarà il punto di forza per lo sviluppo turistico altrui…….

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