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Opinioni e commenti
 

“Quando esci spegni la luce” e risparmi pure 500 milioni di Euro: i consigli dei cittadini per la spending review
Pubblicato il 07-07-2012


“Quando esci spegni la luce”. Sembra un classico “consiglio della nonna” o una di quelle frasi che i genitori ripetono fino allo sfinimento ai figli un po’ “distratti”: ma questa volta è addirittura la Pubblica Amministrazione a dispensare il sapiente consiglio. Nell’ambito della famigerata spending review, infatti, il supercommissario Enrico Bondi ha “aperto le orecchie” del governo all’ascolto dei consigli di associazioni, società civile e semplici cittadini che hanno letteralmente inondato le caselle di posta elettronica messe a disposizione per la raccolta dei suggerimenti: sarebbero ben 135mile i consigli arrivati al governo nell’ambito della consultazione pubblica promossa da Bondi.

RISPARMIO DI 500MILIONI DI EURO, PARIGI LO HA GIA’ FATTO – E il supercommissario è riuscito addirittura a trovare lo spazio per citare l’esempio della proposta ”Quando esci spegni la luce” durante il febbrile consiglio dei Ministri dell’altra notte. L’idea giunge dall’associazione Cielobuono che, dal ’97, opera per la salvaguardia del cielo notturno, promuovendo campagne di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento luminoso. «Un’idea che mi ha colpito moltissimo», ha detto Bondi entusiasta. Secondo l’associazione, che dopo un’attenta mappatura ha quantizzato la spesa energetica per la sola illuminazione pubblica in un miliardo di euro, sarebbe possibile risparmiarne circa la metà, portando l’Italia al livello di consumi di Germania o Gran Bretagna senza grandi sacrifici. Ed una simile indicazione d’altronde, deve essere arrivata anche al governo Hollande che proprio nei giorni scorsi ha annunciato una riduzione dell’illuminazione pubblica in Francia, Parigi compresa.

I CONSIGLI DEI CITTADINI – Più in generale, sono cinque i grandi filoni di intervento segnalati dai cittadini con le loro proposte, ‘in un esercizio’ che ha voluto precisare Bondi «è stato importantissimo» e «appassionante»: il 37% delle segnalazioni ha riguardato le amministrazioni territoriali, il 14% le spese sanitarie, l’8% l’acquisto di beni pubblici, il 7% il personale, il 6% l’efficienza energetica. Tra le iniziative più “gettonate”, oltre alla riduzione dell’illuminazione, l’esternalizzazione del trasporto pubblico locale e la riduzione del parco auto. Tutte segnalazioni che sottolinea il governo «hanno contribuito ad orientare l’azione di ricognizione del Commissario e dei ministeri».

DAL CENTRO SI VEDE MALE – Insomma, una bella lezione in tempi di antipolitica in cui sono in molti a denunciare la distanza delle Istituzioni dai cittadini. E il professor “Super Mario” fa anche un po’ anche professione di colpa affermando che «ai nostri concittadini balzano con evidenza aspetti di malfunzionamento o eccessi di spesa che invece sono più difficili da cogliere stando al centro».

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