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Opinioni e commenti
 

Revoca domiciliari Schettino, Rienzi (Codacons): «Doveva restare in carcere fino a sentenza»
Pubblicato il 06-07-2012


Il Gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha revocato gli arresti domiciliari a carico di Francesco Schettino, l’ex comandante della Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio il 13 gennaio scorso. La Montesarchio, su istanza della difesa, ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari nei confronti del comandante con quella meno gravosa dell’obbligo di dimora nel comune di Meta di Sorrento. La notizia di Schettino in libertà farà sicuramente discutere e inalberare le milioni di persone che hanno seguito con il fiato sospeso i momenti drammatici del naufragio. Sul tema scottante l’Avanti!online ha fatto il punto con Carlo Rienzi, presidente del Codacons, associazione che tanto si è spesa per promuovere una class action dei familiari delle vittime e dei passeggeri sopravvissuti.

LE DICHIARAZIONI DELL’EX COMANDANTE E IL SUO CORDOGLIO – Schettino dopo aver parlato di un presunto aiuto divino che lo avrebbe portato, anche naturalmente «grazie al suo fiuto», ad evitare una strage, ha rivolto parole di cordoglio alle famiglie delle vittime «colpite negli affetti più forti. Il loro dolore è anche il mio e mi sento di ribadirlo con forza, con sincera ed affranta partecipazione. La nave sarà ricostruita, le assicurazioni ci sono per questo. La Concordia è già oggetto di disputa per la ricaduta economica che crea il suo smantellamento, ma le persone non potranno purtroppo ritornare in vita e le ferite più profonde rimarranno a poche persone. E per tutta la vita» ha poi concluso Schettino.

DISPOSIZIONE MENO INFLITTIVA – Le ‘esigenze cautelari’ per l’ex comandante Francesco Schettino sono ‘tutt’ora persistenti’ ma possono essere ‘adeguatamente salvaguardate’ con la disposizione ‘meno gravosa’ dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, Meta di Sorrento. Lo scrive il Gip di Grosseto Valeria Montesarchio, che ha accolto l’istanza presentata dalla difesa dell’ufficiale per la revoca degli arresti domiciliari. Sulla richiesta dell’avvocato di Schettino, Bruno Leporatti, il Pm ha dato parere favorevole. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, è tornato sull’argomento in seguito alla decisione del Gip.

È stata decisa la revoca degli arresti domiciliari a Francesco Schettino, ma non si è parlato della possibilità o meno per questi di continuare a guidare imbarcazioni…

Secondo me gli sarà stata inibita la guida, altrimenti sarebbe una cosa grave. Penso di sì e, in caso contrario, mi verrebbe da fare una battuta ‘in  ogni porto bisognerebbe erigere un cartello in cui si avvisa che sta arrivando Schettino’.

La decisione del Gip non ha meravigliato nè Lei nè l’Associazione che presiede..

Questa decisione non cambia nulla, noi volevamo che rimanesse in carcere sino alla sentenza.

Ha letto le ultime dichiarazioni del Comandante?

No, non le ho lette. Ma che deve dire, si dovrà difendere, e lo farà in ogni modo. Ciò che ha fatto è davanti a tutti. Ritengo che le maggiori responsabilità siano da attribuirsi alla compagnia Costa che salpò con la scatola nera non funzionante. Si sta facendo di tutto per non far emergere la verità.

Silvia Sequi

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