martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Ricominciano le riforme ad personam: al Senato via libera al semipresidenzialismo
Pubblicato il 24-07-2012


Semaforo verde al semipresidenzialimo: con votazioni lampo oggi l’Aula del Senato ha approvato l’emendamento firmato da Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello che punta a modificare la Costituzione, introducendo il presidenzialismo alla francese. Grazie ai soli voti di Pdl, Lega e Coesione nazionale è passato l’articolo che prevede l’elezione diretta del presidente della Repubblica, che oggi è invece eletto dalle due Camere e dai rappresentanti delle Regioni in seduta comune. Le modifiche costituzionali perché siano effettive necessitano dell’approvazione anche da parte della Camera dei deputati e a Montecitorio Berlusconi e la Lega non è detto che avranno la maggioranza.


LA VOTAZIONE – La maggioranza ottenuta in Aula oggi non era qualificata – cioè con i due terzi – e quindi può essere sottoposta a referendum confermativo. Durante la votazione il Partito democratico è uscito dall’aula, l’Udc e i rutelliani hanno votato contro mentre i finiani si sono astenuti.

IL BOTTA E RISPOSTA DAL MONDO POLITICO – Giorgio Merlo, vicepresidente Pd della Commissione Vigilanza sulla Rai ha definito «grottesco l’invito di Alfano al Pd a non far cadere la proposta dell’elezione diretta del Capo dello Stato nel dibattito in corso al Senato. Da Alfano ci saremmo aspettati almeno il buon senso. Del resto, tutti sappiamo che il Pdl non vuole le riforme. E lo sta confermando platealmente e proprio in questi giorni in Senato. Ma arrivare ad attaccare il Pd perchè non si presta a questo gioco ci pare oltremodo offensivo» ha argomentato Merlo. Prontamente è arrivata la risposta di un parlamentare Pdl, Vincenzo Fontana che ritiene che di «grottesco» ci sia solo il commento dell’onorevole Merlo, poichè ciò che è successo oggi rappresenta un «fatto storico, una scelta di buon senso che rafforza e proietta il nostro Paese verso un futuro fatto di maggiore democrazia e partecipazione dei cittadini, così come ha sempre auspicato il segretario del nostro partito, Angelino Alfano, e tutto il centrodestra» ha poi concluso.

L’ATTACCO DELLA FINOCCHIARO – Il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ha dichiarato che: «Fa davvero effetto leggere le dichiarazioni di propaganda e di giubilo fatte dall’onorevole Alfano e del senatore Gasparri in merito al presidenzialismo proprio mentre all’interno del Pdl si alzano autorevoli voci di dissenso rispetto allo strappo compiuto dal centrodestra in Senato sul tema delle riforme». «Alfano e Gasparri – ha poi aggiunto il capogruppo del Pd – sanno benissimo di mentire, sanno che questo testo di riforma delle nostre istituzioni non sarà mai legge e dovrebbe rendersi conto di quanto disagio ci sia all’interno del Pdl su questa vicenda» ha poi aggiunto.

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