domenica, 19 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

#RiseUpNy torna a farsi sentire: a New York in piazza per salvare i lavoratori low-wage
Pubblicato il 27-07-2012


Martedì scorso nel cuore di Mahattan è esplosa la protesta dei dipendenti del settore dell’energia elettrica. Insieme ai sindacati della categoria e ai sostenitori del movimento Occupy Wall Street i lavoratori si sono riuniti in una Union Square più caotica del solito per richiedere il rispetto delle leggi a tutela dei diritti di tutti i lavoratori, in una protesta collettiva a sostegno dei salariati sotto pagati. Una piazza sempre in movimento e per un pomeriggio resa ancora più viva dai manifestanti che si sono aggiunti al via vai di persone che di solito accende la piazza. Frequentatori di metro, acquirenti dei costosi prodotti offerti dagli stand di frutta e verdura biologica, newyorkesi che sfrecciano in giacca e cravatta, fermandosi solo per il pranzo sulle sedie di metallo verde nel giardinetto al centro della piazza, musicisti di strada, turisti, studenti, giocolieri e qualche componente della comunità Hare Krishna: Union Square accoglie tutti, simbolo di questa città poliedrica.

LA CONSOLIDATED EDISON LICENZIA 8.500 DIPENDENTI – Tutto nasce dalla Consolidated Edison company che rifornisce New York e la Westchester County di elettricità e gas, e dalla sua decisione di mettere alla porta 8.500 dipendenti dopo la scadenza del contratto collettivo lo scorso 30 giugno. L’impasse delle trattative tra la holding e i sindacati ha poi contribuito a far esplodere la protesta. Da Union Square i dipendenti della Con Ed si sono spostati sotto gli uffici dell’azienda, in un sit in vivace ma ordinato: tutti stretti dietro le transenne, tra slogans gridati e striscioni, e decine di poliziotti in strada. Da una parte, gli stipendi stellari dei “top executives” che lo scorso anno hanno raggiunto i 17 milioni di dollari, dall’altra l’aumento dei lavoratori con uno stipendio minimo, che negli ultimi cinque anni si è alzato di dieci volte. Questo è il panorama descritto dalla rete  “Workers Rising” che oggi grida e chiede il sostegno dei low-wage workers, i lavoratori a salario basso.

I SINDACATI IN PIAZZA – Insieme a lei, l’Utility Workers Union of America Local 1-2 , il sindacato del settore dell’elettricità, del gas, dell’acqua e del nucleare, affiliato alla più grande federazione di sindacati degli Stati Uniti, l’American Federation of Labor and Congress of Industrial Organizations, punta il dito contro l’annuncio choc della Con Ed circa il taglio degli stipendi e dei benefici pensionistici per i neo assunti. Il 30 giugno scorso le trattative della holding con i sindacati sono fallite miseramente: da allora gli 8,500 membri dell’azienda messi alla porta sono stati sostituiti da 5,000 “replacement workers”. Al problema stipendi e licenziamenti, denuncia l’Utility Workers Union of America, si aggiunge il timore che la drastica riduzione di manodopera durante queste giornate newyorkesi in cui si raggiungono spaventosi picchi di calore, possa portare ad altalenati cali di tensione, con conseguenti disagi per i cittadini.

IN ATTESA DELLE TRATTATIVE – I sindacati accusano: il governatore Andrew Cuomo e il sindaco Michael Bloomberg hanno permesso all’azienda di persistere nella politica dei licenziamenti selvaggi. “If we go out, the light go out”, c’era scritto sulle magliette dei lavoratori dell’ Utility Workers Union of America in piazza martedì. Uno slogan che suona come una minaccia, mentre New York attende boccheggiando delle risposte dalla Con Ed. La città chiede al gigante dell’elettricità di riassumere gli 8,500 membri rimasti senza il rinnovo del contratto. Si cerca la trattativa mentre, improvvisi temporali a parte, New York esplode dal caldo.

Benedetta Michelangeli

 

 

 

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