martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Sanità, il governatore Vendola indagato con “Lady Asl” per abuso d’ufficio
Pubblicato il 25-07-2012


Due soli indagati e un solo capo di imputazione (concorso in abuso d’ufficio continuato) sono contenuti nella richiesta di rinvio a giudizio fatta dalla procura di Bari nei confronti del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dell’ex dirigente della Asl di Bari Lea Cosentino. Quest’ultima è indagata in altre indagini sulla sanità pugliese, anche assieme a Gianpaolo Tarantini. E’ stata fissata per il 27 settembre prossimo davanti al gip di Bari, l’udienza che deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio per il presidente della Regione Puglia.

L’INCHIESTA – La richiesta di rinvio a giudizio riguarda un concorso risalente al 2008 per un posto di primario all’ospedale San Paolo di Bari, vinto dal professor Paolo Sardelli, in favore del quale Vendola avrebbe chiesto, secondo i giudici, di riaprire i termini del concorso. “Con la fissazione dell’udienza preliminare per la vicenda Sardelli, per cui sono indagato per concorso in abuso d’ufficio – ha commentato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola – posso solo dire che finalmente tiro un sospiro di sollievo essendomi così data possibilità di spiegare, dinanzi al giudice, la correttezza dei miei comportamenti”.

PM, VENDOLA DISSE A LADY ASL ‘TI COPRO IO’ –  “Non ti preoccupare di questa cosa! Ti copro io!”: è la frase che, secondo la procura di Bari, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, disse tra il settembre 2008 e l’aprile 2009 all’allora direttore generale dell’Asl di Bari Lea Cosentino, preoccupata alla richiesta del governatore di riaprire i termini di presentazione delle domande per l’incarico di Direttore medico della Struttura complessa di Chirurgia toracica dell’ospedale barese San Paolo. Vendola premeva – secondo l’accusa – perché venissero riaperti i termini del concorso in modo che potesse parteciparvi un medico che egli intendeva favorire, Paolo Sardelli. Fine di Vendola – secondo la procura – era di “favorire esclusivamente la situazione personale di Sardelli Paolo insistentemente segnalata da esso Vendola (‘Quel concorso deve vincerlo Sardelli’), dopo che era stata accertata la non praticabilità del conferimento di un incarico direttivo allo stesso Sardelli presso lo Stabilimento ospedaliero ‘Di Venere’ di Bari, al quale il sanitario aspirava”.

TRE CANDIDATI? CHE VINCA IL MIGLIORE – La pressione di Vendola nei confronti di Cosentino avvenne – secondo la procura di Bari – “in assenza di un fondato motivo di pubblico interesse” e “sulla base di una motivazione pretestuosa e in sé contraddittoria (asserita esigenza di ‘una ampia possibilità di scelta’ in relazione alla ‘esiguita’ del numero dei candidati che hanno presentato domanda, in palese contrasto con la dichiarata “specifica particolarita’ della disciplina oggetto della selezione’)”. Dopo la riapertura dei termini per la presentazione delle domande, “con deliberazione del 19 aprile 2009 n.9183/1 Cosentino ‘presceglieva’ – fra i soli tre candidati presenti alla prova colloquio tenutasi il 30 marzo 2009, tutti dichiarati idonei dalla Commissione di esperti ed ‘inseriti nella terna da proporre al Direttore generale per la nomina” (…) – il dott. Sardelli ai fini del conferimento dell’indicato incarico”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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