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Opinioni e commenti
 

Sicilia, il governatore Lombardo: «Mi dimetto per ragioni politiche. Scelta lucida e ragionata»
Pubblicato il 31-07-2012


La Sicilia non ha più il suo governatore che lascia dopo il clamore suscitato nei giorni scorsi che ha costretto il premier Monti a intervenire personalmente nella questione del presunto buco del bilancio regionale. Le dimissioni sono “una scelta lucida e ragionata”. Così il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel suo intervento in Aula all’Ars dove sta spiegando i motivi delle sue dimissioni. Il governatore siciliano ha parlato di una “aggressione mediatica criminale” contro la Sicilia. “Si e’ gridato al fallimento della Sicilia, seguendo una tattica politica e mediatica disonesta e criminale. Anche per far abbassare a convenienza il rating, per minacciare la povera gente, per insultare il nostro precariato o i nostri forestali”. Lo ha detto intervenendo all’Ars per le dimissioni il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo.

IL GOVERNATORE SVICOLA DALLA QUESTIONE GIUDIZIARIA – “Spero che questa mia decisione possa aprire una nuova stagione politica fatta da uomini liberi, in grado di arginare la piaga dell’ascarismo e del trasformismo – ha aggiunto Lombardo -. Capaci di riconquistare l’autonomia e realizzarla in tutti gli articoli dello Statuto”. La ratifica della decisione confermata nei giorni scorsi al Premier Mario Monti è giunta in un discorso di lombardo all’Assemblea Regionale Siciliana. Non c’e’ solo la vicenda giudiziaria che spinge il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo alle dimissioni, “ma c’e’ anche una ragione politica. Sono convinto -ha detto Lombardo in Aula all’Ars- che l’anticipo delle elezioni potra’ consentire alla politica e ai siciliani di autodeterminarsi piu’ liberamente piuttosto che condizionati dalle trattative che si svolgono sui tavoli nazionali. Ci trattano come merce di scambio come e’ avvenuto in 60 anni di autonomia ridotta dai partiti nazionali a un simulacro. Partiti nazionali e autonomia sono ontologicamente incompatibili”.

FUGA DI NOTIZIE BEN ORCHESTRATA – Riferendo in aula all’Ars per formalizzare le sue Lombardo poi ha fatto riferimento alla vicenda giudiziaria che lo vede imputato coatto con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Catania. “C’è stata una ben orchestrata fuga di notizie da parte degli organi di stampa – ha detto Lombardo -. Avrà il diritto di far conoscere ai siciliani le particolarità di una indagine che non è mai stata compiuta, perchè avrebbe potuto mettere in discussione una sentenza già emessa”. “Mai come in questi 4 anni – ha detto Lombardo – erano stati intaccati gli interessi mafiosi”. Annunciando le sue dimissioni nel parlamento siciliano, Raffaele Lombardo ha ufficializzato che la Sicilia andra’ al voto il 28 e 29 ottobre.

MOTIVAZIONE POLITICA DIETRO LE DIMISSIONI – “C’e’ anche una motivazione politica per le mie dimissioni: voglio cosi’ consentire ai siciliani di non essere merce di scambio, e di autodeterminare il loro futuro politico”. Lo ha detto Raffaele Lombardo, dimettendosi da governatore all’Assemblea regionale siciliana.
“Sono convinto – ha aggiunto Lombardo – che i partiti nazionali e l’autonomia siano ontologicamente incompatibili”.

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