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Opinioni e commenti
 

Spagna, agenti antisommossa contro la “Marcha Negra”: 43 feriti
Pubblicato il 11-07-2012


Pietre, bottiglie di vetro e petardi da un lato e proiettili di gomma dall’altro. Violenti scontri tra i manifestanti della “marcha negra” e gli agenti antisommossa si sono verificati tra le 13.00 e le 14.00 di oggi di fronte al ministero dell’Industria di Madrid, secondo quanto riportano i media spagnoli. E’ di 43 feriti il bilancio degli scontri tra manifestanti e polizia. A riferirlo e’ la Bbc che cita fonti mediche delle ambulanze presenti sul posto. Tra i feriti, tutti non gravi, vi sono 26 minatori, 12 poliziotti e anche due giornalisti. Gli agenti hanno inoltre arrestato cinque persone. Il gruppo di minatori e simpatizzanti, che da questa mattina protesta contro i tagli ai sussidi statali nel settore, e’ giunto davanti la sede del ministero dell’Industria alle 12.30.

LANCIO DI PETARDI, BOTTIGLIE, PIETRE – Ma gia’ dalle 13 il clima si e’ fatto piu’ teso, quando alcuni manifestanti hanno provato ad abbattere le barriere messe a protezione della struttura e lanciato ininterrottamente contro gli agenti ogni tipo di oggetto, petardi, bottiglie e pietre. Alle 13.45 la polizia ha reagito scagliandosi contro i manifestanti con manganelli e proiettili di gomma. Dalle vie limitrofe sono giunti sul posto decine di agenti.

SALE LA TENSIONE – L’aumento della tensione ha coinciso con l’arrivo dei veri protagonisti della manifestazione, i 200 minatori che hanno percorso 400Km a piedi fino da Asturias, Castilla-Leo’n e Arago’n fino ad arrivare a Madrid. Alle 14.00 i leader sindacali della “marcha negra” hanno letto le loro rivendicazioni su una pedana collocata vicino la fermata della metro di Madrid Cuzco, mentre la battaglia si concentrava alle porte del ministero della Difesa e nei pressi dello stadio Bernabeu, dove si trovano i pullman dei manifestanti. “Unitevi alle nostre lotte con i minatori”, si leggeva su uno degli striscioni esposti all’esterno del ministero dell’Industria. Alcuni degli operai intervenuti alla manifestazione avevano trascorso più di una settimana sotto terra nelle miniere per protestare contro i drastici tagli del supporto dello stato da cui il settore dipende.

I PRECEDENTI – Non sono i primi scontri tra minatori e polizia in oltre un mese di proteste nelle città minerarie del nord in seguito alla decisione di Madrid di tagliare i sussidi all’industria dai 301 milioni di euro dello scorso anno ai 111 attuali. I sindacati hanno denunciato che queste decisioni distruggeranno l’industria mineraria, che si fonda sui sussidi statali per reggere l’urto delle importazioni a prezzi più concorrenziali: a rischio ci sono 8mila posti di lavoro, 30mila considerando anche l’indotto.

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