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Spagna: i manifestanti assediano Madrid. Il ministro delle Finanze: «Non ci sono i soldi per pagare i servizi»
Pubblicato il 20-07-2012


Più chiaro proprio non poteva essere: «non ci sono i soldi in cassa per pagare i servizi». Ad affermarlo è stato il ministro delle Finanze spagnolo, Cristobal Montoro, al Parlamento di Madrid mentre fuori continuano le proteste ormai in corso da giorni. Il ministro ha aggiunto che la Spagna sta vivendo una nuova recessione dopo il 2009 e deve affrontare le difficoltà con un debito che «ci sta schiacciando e condizionando». Le dichiarazioni sono arrivate ieri alla vigilia dell’Eurogruppo straordinario tra ministri delle Finanze chiamati a dare il via libera al piano di aiuti al Paese iberico, fondi che dovrebbero servire a salvare le banche in dissesto, e così indirettamente, si spera, ad attenuare le pressioni sui titoli del debito pubblico.

RISCHIO REAZIONE A CATENA – Non è un incontro facile quello dei ministri delle finanze dell’Eurogruppo: in ballo c’è la tenuta della quarta maggiore economia dell’area euro. Gli analisti mettono in evidenza, infatti, che se “saltasse il banco” sulla Spagna è facile prevedere ricadute ben più gravi di quel che accadrebbe con bancarotte di Grecia, Irlanda e Portogallo, gli altri paesi sottoposti al regime di aiuti. Non a caso, il ministro delle finanze dell’intransigente Germania, Wolfgang Schaeuble, ha spronato i parlamentari tedeschi a dare via libera al piano per evitare il default della Spagna.

DICHIARAZIONI CALCOLATE – Il ministro Cristobal Montoro non è nuovo a uscite allarmistiche: proprio per questo le esternazioni di ieri suonano come il frutto di un calcolo tutto politico che mira a serrare i ranghi della maggioranza dei conservatori, per trovare un appoggio incondizionato alle difficili misure di austerità proposte dal governo di Mariano Rajoy nel clima di crescente malcontento. Montoro ha, infatti, affermato che «Con umiltà bisogna dire come stanno le cose veramente. Bisogna rinunciare a quello che non può essere finanziato». Nell’affermare questo, Montoro fa riferimento al taglio delle tredicesime agli Statali, alla riduzione dei sussidi di disoccupazione e ad altre misure che accompagnano manovre di inasprimento anche sul versante delle imposte, dove è in arrivo un aumento dell’Iva.

LE PROTESTE –  Intanto montano nel Paese le proteste. Madrid è teatro da numerosi giorni di proteste che si susseguono senza soluzione di continuità. Proprio gli statali, vittime dei tagli del governo, hanno creato una catena umana che circonda il Parlamento. Lo slogan dei manifestanti è «vogliono rovinare il Paese. Siamo più di loro, glielo impediremo». L’obiettivo delle proteste, secondo quanto affermano i sindacati, è quello di chiedere al Governo di indire un referendum popolare in merito alla manovra da 65 miliardi.

L’ALLARME DI CONFINDUSTRIA – «Di fronte alla speculazione internazionale, siamo quasi tutti a rischio default». È quanto ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi rispondendo, a margine dell’assemblea annuale dell’associazione industriali di Cremona, a chi gli ha chiesto di commentare quanto emerso oggi sulla Spagna, dopo l’ammissione che senza l’intervento Bce, lo Stato non sarebbe stato in grado di pagare i servizi.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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