lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Spending review: un emendamento del Pd salva il Centro sperimentale
Pubblicato il 28-07-2012


In questa tagliente spending review qualcosa riesce ad essere risparmiato: sono infatti salvi – conservando «la loro fisionomia autonoma» – il Centro sperimentale di cinematografia a Roma, la Cineteca nazionale (non lontani dagli Studios, occupati da settimane dai lavoratori in lotta per evitarne la soppressione), e l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi. A dichiararlo è stato ieri il vicepresidente della commissione Cultura di Palazzo Madama, Vincenzo Vita (Pd) dopo il via libera in commissione Bilancio del Senato a un emendamento del Partito democratico.

LA SODDISFAZIONE PER IL VIA LIBERA DELL’EMENDAMENTO – È andata bene, anzi benissimo ha sottolineato Vita, aggiungendo che: «Grazie alla straordinaria mobilitazione dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, degli intellettuali e degli artisti, questi settori decisivi per un paese democratico sono stati preservati dalla tagliola o dal rischio di un forte ridimensionamento» ha poi concluso il senatore. Soddisfatto anche Matteo Orfini, responsabile Cultura del Partito democratico per «avere ottenuto in Senato una vittoria tanto importante per la vita culturale italiana e non solo». «La soppressione voluta dal PD delle norme della spending review – che prevedevano la chiusura di quelle istituzioni culturali – è un punto di partenza anche per riaprire una discussione seria e trasparente sulla preservazione e il rilancio del ruolo delle istituzioni e degli enti culturali e cinematografici, pubblici e semipubblici» ha poi aggiunto Orfini. Grande soddisfazione è stata espressa anche presidente di Federculture, Roberto Grosso, che affermato che la soppressione degli enti «sarebbe stata una scelta sbagliata che non rispondeva ad alcun obiettivo di risparmio ma, al contrario, avrebbe disperso uno straordinario patrimonio culturale e professionale della nostra industria creativa». In relazione alla drammatica situazione del panorama economico e occupazionale del Paese «occorre essere assolutamente selettivi nelle scelte evitando di chiudere o indebolire aziende, fondazioni, strutture di servizio che funzionano e sono una parte importante della società e dell’economia» ha spiegato Grosso, ricordando che «dovrà comunque rimanere alta l’attenzione riguardo l’esito di questi e degli altri punti in discussione fino alla conclusione dell’iter parlamentare» ha poi concluso il direttore dell’Associazione nazionale dei soggetti pubblici e privati che gestiscono le attività legate alla cultura ed al tempo libero.

I CENTRI SALVATI DALLA SOPPRESSIONE – Il Centro Sperimentale di Cinematografia è articolato in due distinti settori: la Cineteca Nazionale, uno dei più importanti archivi cinematografici del mondo e la Scuola Nazionale di Cinema, impegnata da oltre settantacinque anni nella formazione d’eccellenza per le professioni del cinema. L’ICBSA (l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi) – subentrato alla Discoteca di Stato – ha il compito di documentare, valorizzare e conservare il patrimonio sonoro e audiovisivo nazionale implementato dal deposito legale previsto dalla Legge n.106 del 15 aprile 2004.

Silvia Sequi

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