giovedì, 21 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Spending review: via libera del Senato al dl e il Governo incassa la fiducia
Pubblicato il 31-07-2012


L’Aula di Palazzo Madama ha approvato in queste ore il decreto legge sulla spending review sul quale il governo aveva posto il voto di fiducia. I voti favorevoli sono stati 217, i contrari 40, i votanti 261: sul provvedimento di revisione della spesa pubblica si sono confermati favorevoli Pdl, Pd, Udc e Terzo Polo e contrari Lega ed Idv anche se sono aumentati – all’interno del Partito delle libertà – coloro che hanno annunciato il voto contrario o l’astensione. Il gruppo parlamentare “Coesione nazionale” non ha partecipato al voto della fiducia. Dopo il via libera del Senato, il provvedimento passerà in seconda lettura alla Camera dei Deputati. Una buona tenuta del governo al banco di prova dell’ennesimo voto di fiducia posto e approvato con discreto margine dal Parlamento confermando schieramenti che con buona probabilità ritroveremo alle prossime elezioni.


I FRONDISTI DEL PDL – Ieri a rendere nota l’astensione al voto era stato il senatore Francesco Bevilacqua, mentre oggi a Palazzo Madama ad annunciare il voto contrario o l’astensione sono stati Dorina Bianchi, Giacinto Boldrini, Antonio Caruso, Francesco Bevilacqua, Carlo Giovanardi, Domenico Gramazio (per gli ulteriori tagli previsti nel provvedimento per la sanità del Lazio), Filippo Saltamartini e l’ex presidente del Senato Marcello Pera.

COESIONE NAZIONALE-GRANDE SUD NON PARTECIPA AL VOTO – Il gruppo parlamentare “Coesione nazionale-Grande Sud” ha deciso di non partecipare al voto di fiducia sul “decreto matrioska”. Salvo Fleres ha spiegato che: «Un provvedimento – che nasce da un altro provvedimento all’interno del quale, con il sistema della matrioska – c’era il provvedimento finale, quello che doveva regalare 4 miliardi di euro ad una banca». «Il Governo ha pensato costruendo questo testo che, prima di affrontare le problematiche legate non ad una generica revisione della spesa ma ad una revisione della spesa che determinasse il contenimento della medesima e realizzasse i risparmi necessari per sostenere lo sviluppo e la crescita, ha pensato che fosse necessario ridurre i livelli di democrazia nel nostro Paese» ha poi concluso il senatore.

BASTICO (PD), GOVERNO CORREGGA STORTURE SU SCUOLA – “In Senato, ho chiesto al Governo di intervenire con un prossimo provvedimento normativo per introdurre correttivi ad alcune norme incongruenti, discriminatorie e a rischio di incostituzionalità relative al personale della scuola, che sono contenute nel Dl spending review”. Lo afferma la senatrice del Pd Mariangela Bastico che poi continua: “La scuola, con questa legge, e’ chiamata ancora una volta a contribuire tanto alla riduzione della spesa pubblica: altri 15.000 posti saranno sottratti e i docenti e gli Ata precari che li occupano saranno espulsi. E questo avviene dopo che negli ultimi tre anni, a causa della manovra Gelmini-Tremonti del 2008, sono stati tagliati nella scuola 132.000 posti di lavoro. Mi chiedo: a quale altro settore pubblico e’ stato chiesto tanto?”. “Ci sono poi eclatanti discriminazioni – prosegue -. Ad esempio il non pagamento delle ferie per i supplenti temporanei, che a differenza del personale stabile, non possono fruire dei giorni di ferie. E’ il disconoscimento di un diritto costituzionalmente garantito. E i docenti inidonei, pur in soprannumero, non potranno godere delle norme sul pensionamento con i requisiti antecedenti alla riforma Fornero fino al 2014, come potranno invece fare i 24.000 dipendenti pubblici in esubero. Perche’ questa disparità di trattamento a danno di persone invalide e con gravi patologie, che dovrebbero invece essere particolarmente tutelate? E gli insegnanti tecnico pratici che, pur dotati delle abilitazioni necessarie, non possono passare ai corrispondenti insegnamenti? Infine, perche’ ancora una volta si e’ disconosciuto il diritto – e non il privilegio – a vedere anticipata dal 31 dicembre 2011 al 31 agosto 2012 la data entro la quale maturare i requisiti del pensionamento per il personale della scuola?”.

FEDERSOLIDARIETA’, BENE MODIFICHE IN DIFESA COOPERAZIONE SOCIALE – “Accogliamo con soddisfazione l’approvazione in Commissione Bilancio del Senato delle modifiche all’articolo 4 del DL sulla revisione della spesa. Ora è fondamentale che vengano confermate nell’iter parlamentare in Aula al Senato e poi nel successivo passaggio alla Camera per la conversione in legge”. Lo dice Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà- Confcooperative in merito alla spending review. “E’ indispensabile che il Governo accolga le indicazioni parlamentari sugli affidamenti alla cooperazione sociale. Si tratta – aggiunge Guerini – di previsioni che traducono concretamente il principio costituzionale di sussidiarietà dell’art. 118. Sono principi che anche la Commissione Europea sta portando avanti su tutti i fronti, declinandole in norme concrete, come fatto di recente nella proposta di direttiva sugli appalti pubblici e nella comunicazione sull’impresa sociale. L’Unione Europea spinge in questa direzione e in Italia le 11.000 cooperative sociali sono un’infrastruttura indispensabile della rete di welfare locale”.

Silvia Sequi

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