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Opinioni e commenti
 

SQUINZI (CONFINDUSTRIA), LA RIFORMA DEL LAVORO NON E’ SODDISFACENTE, MEGLIO LA SPENDING REVIEW
Pubblicato il 12-07-2012


E’ uno Squinzi conciliante ma deciso a perorare le proprie posizioni sulle questioni che contano. In primis la riforma del Lavoro che «non è soddisfacente. Non ha migliorato sensibilmente la flessibilità in uscita e in compenso ha abbassato la flessibilità in entrata», ha spiegato il nuovo numero uno di Confindustria e poi la Spending review sulla quale ha aggiunto «mi sembra che si stiano facendo dei passi molto interessanti». Non da ultimo, Squinzi al Forum annuale Comitato Leonardo ha sottolineato le previsioni nere sul Pil dell’Italia che «nella migliore delle ipotesi calerà nel 2012 del 2,4%, in effetti, probabilmente, sarà anche qualcosa di più, perché nella seconda parte dell’anno faccio fatica a vedere miglioramenti».

-2,4% PIL NEL 2012 –  Il Centro studi di Confindustria il 28 giugno ha stimato per il 2012 una contrazione del Pil del 2,4%. Mercoledì il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha detto che l’economia dovrebbe diminuire di poco sotto i due punti percentuali. La previsione ufficiale del governo è di -1,2% e risale ad aprile. Oggi il neo ministro dell’Economia Vittorio Grilli ha detto di tenere nella massima considerazione le previsioni di via Nazionale.

LAVORO E SPENDING REVIEW – Sul fronte della riforma del lavoro, Squinzi ha aggiunto di aver parlato «personalmente» con il ministro del Welfare, Elsa Fornero sottolineando come il ministro «nel confronto a tu per tu» sia sembrata una «persona molto disponibile» e «continua a ripetere «vedrai che io ti convincerò», quindi, ha aggiunto il presidente di Confindustria, «aspetto di farmi convincere, visto che sono disponibile e aperto al dialogo». Ma la riforma del Lavoro «non è soddisfacente. Non ha migliorato sensibilmente la flessibilità in uscita e in compenso ha abbassato la flessibilità in entrata», ha spiegato, e ha proseguito: «credo che qualche correttivo sia necessario». Poi parlando del disegno di legge sullo sviluppo: «Nel Dl sviluppo ci sono tante buone idee, abbiamo grandi aspettative che vengano messe in pratica». Anche sulla Spending review, ha sottolineato Squinzi, «mi sembra che si stiano facendo dei passi molto interessanti». Tra le criticità da affrontare in tempi brevissimi, Squinzi elenca anche lo sblocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. «È un argomento da affrontare con massima urgenza perché nel settore dell’edilizia, ad esempio se si continua in questo modo un numero elevatissimo di imprese sparirà».

CORRUZIONE – Infine Squinzi ha parlato di corruzione: «I giudizi del Wall Street Journal sull’Italia sono ingenerosi. La corruzione non è un fenomeno tipico dell’Italia, c’è in tutto il mondo, ad esempio in Cina troviamo grandi difficoltà con la mia impresa».

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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