giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Tav: i dubbi della Francia, ma il ministro Clini rassicura
Pubblicato il 13-07-2012


Progetti troppo costosi con guadagni in termini di efficienza e riduzione dei tempi tutt’altro che convincenti. Secondo quanto anticipato ieri da Le Figaro, il governo francese intende riesaminare, e nel caso sospendere o annullare del tutto, dieci progetti di linee ferroviarie ad alta velocita’, tra cui la Torino-Lione. «Lo Stato ha previsto una serie di progetti senza averne fissato i finanziamenti – ha detto il ministro del bilancio Jerome Cahuzac – e ora il governo non avrà altra scelta che rinunciare ad alcune opzioni». A stretto giro arriva la cauta rassicurazione del ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha affermato: «C’e’ un Comitato intergovernativo italo-francese che lavora su questo. Se verra’ posto un problema di questo tipo ne parleremo. Ma non mi risulta».

OPERA TROPPO COSTOSA – Intanto una missione composta da parlamentari ed esperti, si legge sul sito del quotidiano francese, sara’ nominata a breve per classificare i progetti per ordine di priorita’. Dovrebbe rendere conto delle proprie decisioni entro la fine dell’anno. Unica certezza, le due linee in costruzione Tours-Bordeaux e Metz-Nancy, e i due progetti oggetto di un contratto firmato, Le Mans-Rennes e Ni’mes-Montpellier, non saranno rimessi in causa, si sottolinea al ministero dei Trasporti, secondo quanto apprende il quotidiano. Invece, le linee che costano care senza ridurre significativamente i costi di trasporto rischiano di essere accantonate. Cosi’ vale anche per quelle tratte per le quali le previsioni di traffico non sono esponenziali e sulle quali sara’ difficile chiedere il pagamento di biglietti cari. Per quanto riguarda la Torino-Lione, i costi (12 miliardi di Euro) non giocano a suo favore, ne’ la riduzione del trasporto merci su questa tratta, passato nel 2011 a quattro milioni di tonnellate contro gli undici milioni di circa 20 anni fa. Finito il tempo delle promesse, scrive il giornale, arriva quella della realta’. Il ministro del Bilancio, Jerome Cahuzac, ha detto mercoledi’ scorso ad alta voce cio’ che gli esperti continuano a ripetere a mezza voce da qualche mese riguardo alle nuove linee ad alta velocità. “Lo stato ha previsto un moltitudine di progetti senza avere l’inizio dell’avvio del minimo finanziamento. Il governo non avrà altra scelta se non quella di rinunciare ad alcune opzioni”. Entro il 2020 era dunque stata programmata la costruzione di 14 linee ad alta velocita’. Ora il governo dovra’ scegliere a quali linee rinunciare.

DELLA SETA (PD), VERITA’ INCONTESTABILI– Per il senatore del Pd Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente, “si vedrà nei prossimi giorni se davvero il Governo francese intende rimettere in discussione la scelta sul Tav Torino-Lione”. “Intanto – aggiunge – alcune verità sono incontestabili: quest’opera ha un costo molto elevato e riguarda una direttrice di traffico lungo la quale da 15 anni viaggiano sempre meno merci. Cio’ – sottolinea – rende evidente che se davvero si procederà col raddoppio del traforo autostradale del Frejus, che corre ad una manciata di km dal previsto tunnel ferroviario, la Torino-Lione diventerebbe una voragine finanziaria. Dunque si faccia chiarezza – conclude Della Seta – o si punta sulla ferrovia o sull’autostrada, le due opzioni insieme sono impraticabili”.

GHIGLIA (PDL), OPERA INDISPENSABILE AUSPICHIAMO SMENTITA HOLLANDE – “Non e’ in alcun modo concepibile dopo gli sforzi attuati dall’Italia come dalla Francia, che peraltro e’ decisamente piu’ avanti nella cantierizzazione, e dalla stessa Europa che ha contribuito notevolmente al finanziamento dell’opera, pensare di rinunciare alla Torino-Lione”. Cosi’ Agostino Ghiglia, capogruppo Pdl in Commissione Ambiente e vice coordinatore del partito in Piemonte commenta la notizia riportata dal quotidiano francese Le Figaro. “Auspichiamo – aggiunge – che quanto annunciato sul quotidiano sia quanto prima smentito dal Governo francese e chiediamo l’intervento immediato del ministro Passera affinche’ si adoperi per risolvere la situazione”. “Se le dichiarazioni riportate dal quotidiano francese – aggiunge –  per conto del Ministro Cahuzac non venissero smentite, sarebbero parole irresponsabili in quanto rischiano seriamente di alimentare un clima d’ostilita’ e violenza che soprattutto in Italia ha avuto conseguenze a cui non possiamo e non vogliamo piu’ assistere -prosegue – pertanto attendiamo fiduciosi una pronta smentita del presidente Hollande”.

BONELLI (VERDI), IMMORALE SACRIFICI ITALIA SE ANCHE DA FRANCIA NO – “I dubbi della Francia sulla Torino-Lione sono giusti perche’ con una linea doppione per il trasporto delle merci non si fara’ altro che buttare oltre 18 miliardi di euro che potrebbero essere usati per le vere priorita’ del Paese”. Lo dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “A pochi chilometri dal tracciato che si vuole costruire in Val di Susa Torino-Lione – prosegue – esiste gia’ una linea ferroviaria per il trasporto merci potenziata di recente e che viene utilizzata solo per 2,5 milioni di tonnellate quando ha una capacita’ di 20 milioni di tonnellate. E’ immorale chiedere sacrifici agli italiani per realizzare un’opera su cui nemmeno la Francia e’ piu’ convinta”.

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