lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

“Terremerse”: rinviato a giudizio il governatore dell’Emilia Errani per falso ideologico
Pubblicato il 26-07-2012


Dopo Roberto Formigoni, Raffaele Lombardo e Nichi Vendola questa mattina è stato il turno del governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani. Il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso e la pm Antonella Scandellari hanno chiesto il rinvio a giudizio del presidente di Errani per la vicenda legata al finanziamento da un milione di euro erogato nel 2006 dall’ente alla cooperativa Terremerse, all’epoca presieduta dal fratello Giovanni, per la costruzione di una cantina vinicola a Imola. Lo si legge sul “Corriere di Bologna” secondo il quale “la richiesta della Procura, arrivata nei giorni scorsi nel più assoluto riserbo, attende ora il vaglio del giudice per l’udienza preliminare che presumibilmente arriverà non prima dell’inizio dell’autunno”.

L’INCHIESTA – Il finanziamento pubblico alla cooperativa Terremerse da parte della Regione, secondo l’accusa è  stato ottenuto indebitamente perché al 31 maggio 2006, termine ultimo per completare i lavori e rispettare i paletti previsti per l’erogazione, lo stabilimento non era ancora ultimato nonostante quanto sostenuto dalla cooperativa stessa. Errani, che da alcune settimane ricopre anche l’incarico di commissario straordinario per la ricostruzione dopo il terremoto che ha colpito l’Emilia, risponde di falso ideologico in concorso con i funzionari regionali Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, accusati – come ricorda il quotidiano locale – anche di favoreggiamento per la relazione spedita in Procura nell’ottobre 2009 nella quale si dà atto della correttezza della procedura seguita dai suoi uffici che ha messo in difficoltà il governatore, mai coinvolto nell’inchiesta sul finanziamento stesso. Errani ha scoperto di essere indagato all’indomani della conclusione delle indagini preliminari lo scorso 16 marzo, mentre a metà giugno si è fatto interrogare dai magistrati.

L’AVVOCATO DIFENSORE DI ERRANI – “La Procura della Repubblica di Bologna ha compiuto un grave errore. La richiesta di rinvio a giudizio di Errani in assenza di elementi che ne giustifichino il fondamento desta sorpresa e sconcerto”, sono state le prime parole dell’avvocato Alessandro Gamberini, difensore del Governatore dell’Emilia-Romagna. “La vicenda e’ di per se’ singolare – ha aggiunto Gamberini -: si vuole tacciare di falso l’esposto presentato dal presidente della Regione Emilia-Romagna alla Procura e cioe’ la stessa notizia di reato sulla quale il pm ha svolto le sue indagini sulla vicenda della cooperativa Terremerse. Vasco Errani, infatti, appena fu affacciato su un quotidiano il sospetto di una compiacenza della Regione rispetto a fondi europei ottenuti da questa – come peraltro da altre imprese – per la costruzione e gli impianti di una cantina, sol perche’ presidente della cooperativa era suo fratello Giovanni, aveva messo nelle mani della Procura il controllo di legalita’ della vicenda, avendo la Regione operato in modo corretto e trasparente”.

GASPARRI, PARAMETRI GIUDIZIO DIVERSI RISPETTO A VICENDE ERRANI E VENDOLA – “Su Formigoni c’e’ un particolare accanimento, lui ha reagito con fermezza e sono certo che potra’ difendere le sue ragioni”. Cosi’ il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri sul governatore della Lombardia Roberto Formigoni, indagato per corruzione internazionale. “Vedo dei parametri di giudizio diversi rispetto a Errani per il quale c’e’ una richiesta di rinvio a giudizio e Vendola, le cui vicende sulla sanita’ sono di grande evidenza”, ha aggiunto Gasparri.

SINDACO RAVENNA, PERSONA DI ONESTA’ CRISTALLINA – “Leggo la notizia – dichiara il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci – della richiesta da parte del pubblico ministero di rinvio a giudizio nei confronti di Vasco Errani per falso ideologico in relazione al caso Terremerse. Vedremo cosa deciderà il giudice delle indagini preliminari. Come è normale che sia, l’iter giudiziario sta facendo il suo percorso. La richiesta del pm ne è uno dei passaggi. Ripeto oggi quanto ho detto a metà marzo, quando Errani ha ricevuto l’informazione di garanzia: Vasco Errani è una persona di onestà cristallina. Voglio dirlo con la forza tranquilla che è indispensabile in frangenti così importanti. Non ho proprio bisogno di usare giri di parole. Sono testimone diretto del suo lavoro di amministratore integerrimo e sono certo che tutto sarà chiarito. Mi rivolgo direttamente agli elettori del centro-sinistra e a tutti i cittadini: potete stare sereni e sicuri sulla correttezza del Presidente Errani. Metto molto volentieri la mia faccia e la mia reputazione vicino alla esemplare onestà di Vasco Errani. E’ assolutamente fuori discussione che Errani deve continuare la sua azione alla guida della nostra Regione, con la capacità la determinazione e la serenità con cui l’ha fatto in questi anni. E’anche grazie a lui se oggi possiamo dire con orgoglio che l’Emilia Romagna è un esempio di buon governo per tutto il Paese”.

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