venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Urru, nel pomeriggio in Italia. La Farnesina, nessun riscatto di 10 milioni di euro
Pubblicato il 19-07-2012


È libera, dopo nove lunghi mesi nelle mani dei militanti islamici, la cooperante italiana Rossella Urru. La conferma è arrivata nella serata di ieri dal ministro Terzi che seguiva l’evoluzione della situazione dall’unità di crisi della Farnesina. Proprio il ministro Terzi, parlando della Urru, ha affermato che si tratta di un «simbolo del coraggio, della dignità e della fierezza delle donne italiane, che lavorano in terreni di cooperazione e rappresentano la dignità, l’orgoglio e la grandezza del nostro Paese». ll presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato di «sollievo e gioia» per la liberazione della cooperante.

IL MOVIMENTO PER L’UNITA’ E LA JIHAD IN AFRICA OCCIDENTALE – La notizia della liberazione di Rossella Urru è iniziata a circolare dopo che il portavoce del gruppo che teneva sequestrata la cooperante insieme a due colleghi spagnoli, Mohammed Ould Hicham, aveva dichiarato all’agenzia France Presse che i tre dovevano essere «Considerateli liberi perché le nostre condizioni sono state rispettate». Le condizioni per il rilascio, ha spiegato Ould Hicham, erano la liberazione di tre prigionieri islamisti, «detenuti da un paese islamico» e il pagamento di un riscatto. Il gruppo non ha reso noto l’ammontare del riscatto.

IL RISCATTO – Fonti dei servizi di intelligence spagnoli hanno confermato al sito italiano Globalist che, a fronte della liberazione degli ostaggi, sarebbe stato pagato un riscatto. Secondo voci circolate si tratterebbe di una somma che si aggira intorno ai 10 milioni di euro ad ostaggio. Ieri la Farnesina aveva smentito il pagamento del riscatto.

IL RILASCIO – Ieri, dopo essere stati trasferiti nella cittadina di Gao, nel nord del Mali, i cooperanti erano in attesa di essere scortati dall’emiro locale, Abdul Hakima, verso il Burkina Fasu per essere consegnati ai funzionari italiani e spagnoli ma sono rimasti bloccati da una tempesta di sabbia. La cooperante sarebbe ora in cammino verso la frontiera tra i due paesi e l’arrivo in Italia è previsto per questo pomeriggio.

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