martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

VERTICE EUROGRUPPO: RAGGIUNTA L’INTESA SU SCUDO ANTISPREAD E AIUTO BANCHE SPAGNOLE
Pubblicato il 10-07-2012


E alla fine il Professore ha avuto la meglio: scudo ‘salva-Stati’ sia. Dopo quasi nove ore di discussione tra i ministri delle Finanze dei Paesi della eurozona, è stato firmato infatti ieri a Bruxelles a notte inoltrata, un accordo tecnico tra il fondo salva Stati e la Banca centrale europea con l’obiettivo di arrestare l’impennata degli spread e aiutare i Paesi che ne fanno richiesta a monitorare il differenziale dei rendimenti. Nonostante l’intesa raggiunta, ancora tutta da definire, stamane il differenziale Btp decennali e Bund tedeschi ha aperto sempre sopra quota 470 punti, riducendosi poi e attestandosi a 458 punti.

L’ACCORDO TECNICO FIRMATO – Il presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker ha spiegato che «è stato firmato un accordo tecnico tra Bce e Efsf che crea la possibilità di un’efficiente conduzione delle operazioni di mercato da parte dell’Efsf», anticipando che un’intesa analoga dovrà essere raggiunta tra Bce e Esm, non appena questo entrerà in vigore. I big delle Finanze dei Paesi dell’eurozona hanno poi sostenuto le linee guida della politica di investimenti del meccanismo europeo di stabilità, che sarà presieduto dall’attuale direttore dell’Efsf, Klaus Regling.

IL PRESSING DI MONTI – Durante l’incontro, il capo del governo Mario Monti, in qualità di ministro dell’Economia, ha esercitato una forte pressione perché si concretizzassero le decisioni assunte dal penultimo vertice. Il pressing del Professore era finalizzato al duplice utilizzo del fondo salva Stati dell’eurozona, l’Efsf e l’Esm sia per ricapitalizzare le banche sia per acquistare i titoli dei Paesi sotto speculazione e consentire al differenziale sui rendimenti di ridursi. Stamane, il capo del governo è arrivato a Palazzo Lipsius per prendere parte ai lavori dell’Ecofin che discuterà delle misure varate all’interno della zona dell’euro.

VIA LIBERA AL SALVATAGGIO DELLE BANCHE SPAGNOLE – L’Eurogruppo ha accettato la richiesta di Madrid, stabilendo di stanziare una prima trance di aiuti alle banche spagnole pari a 30 miliardi da parte dei Paesi dell’eurozona, entro la fine del mese. Il ministro delle Finanze iberico, Luis De Guindos, ha definito «soddisfacente» l’accordo raggiunto. Inoltre, è stato concesso un anno in più (il 2014) affinchè la Spagna ridimensioni il proprio deficit sotto il limite del 3%.

Silvia Sequi

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