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Opinioni e commenti
 

“Per amore dell’Italia”, l’iniziativa del Psi: Orfini (Pd), occasione importante per una via politica comune
Pubblicato il 18-07-2012


“Per amore dell’Italia. Forte libera e solidale”. Un titolo  che dice tanto, che fa riflettere sul collante che tiene insieme il Paese e sulle forze da mettere in campo per risollevarne le sorti. Quaranta italiani chiamati a dare la loro lettura dell’Italia e proporre una ricetta per il futuro. Sarà questo il filo rosso che terrà insieme l’iniziativa, ideata e promossa dal Psi e dall’associazione Spirito Libero, in programma per il prossimo 20 luglio alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze. Sindaci e amministratori pubblici, artisti, politici e parlamentari, economisti e accademici, sindaci, scrittori e giornalisti. Tra i prestigiosi relatori che interverranno all’incontro di Firenze, anche il responsabile Cultura del Pd Matteo Orfini che, sentito dall’Avanti!online, ha anticipato alcuni punti della sua ricetta per il Paese rimarcando il valore dell’incontro come momento importante per trovare una via comune anche in vista delle prossime elezioni politiche.

Onorevole Orfini l’incontro di Firenze mette insieme forze socialiste, democratiche, progressiste. E’ la via giusta per trovare soluzioni condivise e proporre un’alternativa politica valida?

Credo sia un importate ricominciare a parlarsi, anche se si parte da posizioni non omogenee. Adesso siamo soprattutto in una crisi di modelli di pensiero. L’interessante iniziativa di Firenze potrebbe essere uno di quei momenti di costruzione di modelli condivisi su quali ragionare in vista della coalizione da portare alle prossime politiche. Il Pd scriverà una lettera d’intenti con paletti minimi e programmatici e su quella si potrà ragionare insieme: un invito da estendere a chi – tra movimenti politici, partiti e esponenti della società civile – vorrà condividere i contenuti e i paletti concordati e su quello si andrà alle primarie.

Quali sono le più urgenti criticità del Paese?

Credo che dobbiamo recuperare equità. Il premier Monti ha promesso rigore ed equità, abbiamo visto il rigore ma l’equità ancora no. Occorre prestare maggiore attenzione alle fasce deboli che stanno pagando la crisi, ma anche risolvere lo squilibrio tra gli stipendi. Caso emblematico è l’abisso tra la pensione stellare di un ex direttore generale della Rai e i tantissimi giornalisti precari che da anni attendono di essere regolarizzati e intanto hanno stipendi “da fame”.

Esistono sono soluzioni a portata di mano che il governo non ha preso in esame?

Sulla spending review stiamo elaborando e depositando proposte per evitare di fare crollare il sistema sanitario, svilire enti locali ricerca e cultura. Parte delle risorse mancanti si possono recuperare con la patrimoniale, oppure con tagli alla difesa: meno aerei e più asili nido. Non da ultimo si può puntare sulla cultura sburocratizzando il ministero competente: il Mibac va riformato, deve tornare a essere fortemente tecnico con un apparato centrale più snello e strutture periferiche con più potere.

Ci sono ancora i margini per riformare la legge elettorale?

Mancano pochissimi giorni e sarebbe necessario. Il Pd auspicherebbe il doppio turno con i collegi, ma comunque tutto sarebbe meglio del porcellum attuale.

Chi l’avrà vinta sugli eurobond?

Bisogna continuare a fare la battaglia per gli eurobond, adesso attraverso l’asse Monti-Hollande oppure più avanti con l’auspicata vittoria dei socialdemocratici in Germania come in Italia.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. E davvero un’iniziativa qualificante, quella messa in opera dal PSI, che dovrebbe trovare riscontro sulla stampa nazionale per i suoi contenuti e l’apporto delle figure coinvolte, ognuna con il proprio bagaglio culturale e politico. Già il parere di Orfini è interessante e contribuisce ad arricchire l’evento e impegnare il PD su parecchie tematiche finora non affrontate in modo compiuto da questo partito. Voglio congratularmi con Riccardo Nencini e quanti hanno operato per preparare questo importante e significativo convegno, perchè mette in moto un confronto utile e importante per le forze riformiste tutte. Giancarlo Moschin

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