sabato, 18 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

2 agosto 1980: “Bologna non dimentica” e neanche il governo che scende in piazza dopo due anni
Pubblicato il 02-08-2012


Erano le 10:25 del 2 di agosto del 1980 quando scoppiò la bomba nella sala d’aspetto della seconda classe della stazione di Bologna. Quell’esplosione si portò via la vita di 85 persone e, a distanza di 32 anni, quel tragico bilancio rimane l’unica vera certezza insieme al dolore della città che, ogni anno, si rinnova. Ma Bologna continua a reclamare giustizia. A partire da quel torrido due agosto del 1980 iniziò una storia infinita di indagini, depistaggi, accuse e veleni mai terminata. Per questo, in tutti questi anni, è accaduto che alcune delle manifestazioni di commemorazione della strage si siano trasformate nel teatro di contestazioni contro le autorità.

TORNA IL GOVERNO DOPO DUE ANNI, NIENTE CONTESTAZIONI – Oggi, dopo due anni d’assenza, è tornato il governo sul palco in Piazza Medaglie d’Oro e, a differenza degli scorsi anni non c’è stato alcun fischio. Per Anna Maria Cancellieri, oggi ministro dell’Interno ma fino a poco tempo fa commissario prefettizio proprio di Bologna, è come un ritorno a casa: il ministro ha incontrato prima il sindaco Merola e poi Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione che riunisce i familiari delle vittime, e i cittadini ai quali la Cancellieri ha assicurato che il governo ha preso nei confronti dell’associazione un «un impegno forte che porteremo avanti fino in fondo». La Cancellieri al termine della cerimonia, ha anche sottolineato che ci sarà un impegno «a rendere quanto più pubblica e trasparente ogni cosa che possa essere utile per la scoperta della verità».

«BOLOGNA NON DIMENTICA» – Il corteo di commemorazione si è snodato partendo da piazza del Nettuno lungo via Indipendenza, e i manifestanti hanno scandito lo slogan: “Bologna non dimentica”. Giunti davanti alla stazione teatro dell’attentato, i manifestanti hanno rispettato un minuto di silenzio in piazza Medaglie d’oro, dove il sindaco e Bolognesi ha preso la parola davanti a quell’orologio della sala d’attesa rimasto fermo alle 10.25 del 1980.

IL PRSIDENTE NAPOLITANO –  Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in vacanza a Stromboli, ha inviato un messaggio al presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi: «Nel trentaduesimo anniversario della strage rivolgo il mio pensiero commosso alle ottantacinque vittime di quel vile atto terroristico e agli oltre duecento feriti, rimasti indelebilmente segnati dall’orrore di quella mattina, e sono vicino ai famigliari delle vittime e dei feriti. Il decorrere del tempo non lenisce il loro dolore e rinsalda in essi l’impegno nel perpetuare la memoria di uno dei più tragici fatti della storia del nostro Paese».

PRESIDENTE PROVINCIA MILANO – «Lo Stato deve mostrare più coraggio per dissipare, definitivamente, ogni ambiguità. Si tratta di un atto di coraggio non più procrastinabile». A dirlo è il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, nell’anniversario della strage di Bologna. Il presidente ha voluto «ricordare una delle pagine più tristi e dolorose della storia del nostro Paese». «Nonostante i colpevoli siano stati condannati in via definitiva, molto lunga è, a mio parere, la strada da percorrere per capire fino in fondo chi ha realmente pianificato un eccidio tanto efferato». «Il mio auspicio è che la giustizia velocizzi e approfondisca le indagini per dipanare ogni dubbio su questa oscura e luttuosa vicenda».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento