sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Afghanistan nel terrore dei talebani: attaccato contingente italiano. Nessun ferito grave
Pubblicato il 27-08-2012


Alle 10 di questa mattina, ora locale di Kabul,  le 7.30 in Italia, militanti afghani hanno lanciato un razzo all’interno della FOB (Forward Operative Base) “Tobruk”, di Bala Boluk, sotto il comando dalle forze italiane del Reggimento Cavalleggeri Guide. Il razzo è caduto nel perimetro della base, ma fortunatamente senza esplodere. A renderlo noto è stato il portavoce del contingente italiano in Afghanistan, tenente colonnello Francesco Tirino. L’impatto dell’ordigno sul terreno ha causato il ferimento di tre militari italiani investiti dalle schegge. Trasportati presso l’infermeria della base, per uno di loro si è reso necessario il trasferimento, a scopo precauzionale, per ulteriori accertamenti in un centro specializzato nella  zona di Farah. Gli altri due militari hanno riportato solo lievi contusioni. I soldati coinvolti, non in pericolo di vita, sono rimasti sempre coscienti e hanno avvisato personalmente i propri familiari. L’area interessata è stata posta in sicurezza e un nucleo di specialisti antiesplosivi provvederà a far brillare l’ordigno.

AFGHANISTAN SOTTO ATTACCO DEI MILITANTI – Nuovo caso in Afghanistan di “insider attack”, ovvero quelli in cui militari afghani rivolgono le proprie armi contro gli alleati della coalizione. Un uomo con indosso la divisa dell’esercito afghano ha aperto il fuoco uccidendo due soldati della Nato nell’est del Paese. «Posso confermare che un soldato dell’esercito afghano ha rivolto la sua arma contro le truppe Isaf, uccidendo due soldati all’alba nella provincia di Laghman», ha affermato il portavoce della missione Nato, colonnello Hagen Messer, il quale ha precisato che l’attentatore è stato poi ucciso. In un altro episodio, almeno 10 soldati dell’esercito afghano sono morti e quattro sono rimasti feriti per mano di altri uomini con la divisa delle forze armate di Kabul, di cui si sono perse le tracce, nei pressi di un checkpoint nella provincia di Helmand, nell’Afghanistan meridionale. Per fermare gli “insider attack”, alcuni giorni fa, le autorità di Kabul hanno annunciato il lancio di un programma di spionaggio interno alle forze di sicurezza afghane, con particolare attenzione per le reclute. Da inizio anno si è registrato un picco di quelli che vengono anche definiti attacchi “green on blue” e che stanno complicando le relazioni tra Washington e Kabul. Nell’ultimo anno sono circa 40 i militari della coalizione morti in seguito a “insider attack”.

RITROVATI 17 CADAVERI DECAPITATI – Ancora orrore nel paese. Almeno 17 civili, tra cui due donne, sono stati trovati decapitati nella provincia di Helmand, nel sud dell’Afghanistan. Lo ha riferito il portavoce del governo provinciale locale, Dawood Ahmadi. La strage, ha spiegato Ahmadi, è avvenuta ieri sera nel distretto di Kajaki e al momento gli inquirenti stanno provando a far luce sulle ragioni del massacro, di cui si sospettano i militanti Talebani. Il portavoce ha sottolineato che le vittime sono “civili innocenti”. Si pensa che i civili siano stati uccisi e decapitati perché ritenuti spie dell’Isaf. «Tre persone sono state decapitate nel mese del Ramadan», ha spiegato Haji Musa Khan, membro anziano del consiglio tribale nel distretto di Musa Qala, «e a un’altra persona, figlio di un capo tribale, è stata tagliata la testa poco tempo fa». Khan ha sottolineato che si tratta di rappresaglie per l’avanzata della Nato nella provincia.

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