venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Al meeting di Cl Enrico Letta, un governo moderati/progressisti nel solco di Monti
Pubblicato il 24-08-2012


Si riaccende il dibattito sul “dopo Monti” in vista delle prossime elezioni. «Noi sosteniamo l’esperienza Monti: sta facendo bene al Paese e all’Europa, ma dopo questa esperienza le elezioni dovranno vedere un confronto tra centrodestra e centrosinistra». E’ quanto ha affermato Enrico Letta, vicesegretario del Pd, parlando con i giornalisti al Meeting di Cl. Due le ipotesi politiche considerate da Letta: «La nostra – ha detto – è quella di un governo moderati/progressisti che porti avanti l’agenda Monti, ma che sia una proposta che ridia credibilità e forza alla politica». «Mario Monti – ha detto ancora Letta – sarà in grado di svolgere un ruolo fondamentale per il Paese anche dopo aver fatto il primo ministro».

IL GOVERNO DEL CENTROSINISTRA, TAGLIO DELLE TASSE DOPO RIFORMA DEL FISCO E LOTTA ALL’EVASIONE – «Penso che l’agenda Monti debba continuare e penso che un governo Bersani sarà un governo che nascerà e lavorerà in continuità con l’agenda Monti», ha spiegato Letta tornando anche sul tema del tagli delle tasse «non è all’ordine del giorno. Prima va fatta la riforma del fisco. Il taglio delle tasse si farà solo quando la lotta all’evasione fiscale e la battaglia contro lo spread saranno messe da parte». «Quando questo sarà risolto – ha aggiunto – ci saranno risorse anche per il taglio delle tasse». Quanto al partito di centro, Letta ha spiegato: «È meglio che chi viene da esperienze cattoliche sia un seme all’interno di altri partiti. Un partito cattolico non serve oggi, opzioni di centro ci possono essere ma alleati all’interno dei poli. Il bipolarismo va trasformato, va reso mite».

BIANCO (PD), «ANDARE ALLE ELEZIONI RIPRENDENDO DIALETTICA POLITICA NORMALE» – «Alle elezioni del 2013 bisogna andarci con la ripresa di una normale dialettica democratica. Con due schieramenti che si confrontano. Da una parte, le forze riformatrici alleate con il centro moderato, dall’altra, lo schieramento che ha sostenuto Berlusconi in questi 4 anni. La priorità è il programma di governo, poi l’alleanza di governo: sulla base di questo si scelgono la leadership e le competenze che il futuro esecutivo sarà chiamato a svolgere». Enzo Bianco, esponente dell’area liberal del Pd, non esclude a priori un Monti bis nel 2013 e spiega che di grande coalizione non si può parlare prima delle elezioni. «Nulla esclude aprioristicamente che un’alleanza per la ricostruzione dell’Italia si rivolga a Monti, che tra l’altro sta bene operando. Tra mille difficoltà la credibilità dell’Italia è cresciuta molto. Trovo, però, normale che una coalizione politica sia guidata e composta da esponenti politici. E’ sbagliato discutere prima di leadership e poi delle alleanze e del programma di governo. Il percorso corretto -avverte Bianco- è esattamente l’opposto». «La grande coalizione se c’è -precisa Bianco- nasce dall’impossibilità di formare un governo “normale” e nessuno può prevederlo prima. Non solo è prematuro parlarne prima delle elezioni, ma sarebbe profondamente sbagliato».

LEGGE ELETTORALE – Dal meeting di Cl, Enrico Letta affronta anche la questione della legge elettorale. «Il problema non è la data del voto, ma se si va a votare con il porcellum, cosa che dobbiamo evitare, o meno. Noi crediamo che i collegi uninominali siano il modo migliore per garantire il rapporto tra il cittadino ed il parlamentare. Ma pur di evitare di andare al voto con il porcellum qualunque altro sistema per creare questo rapporto va bene. In fondo con le preferenze eleggiamo già i consigli comunali e regionali ed il Parlamemto europeo». Letta continua sottolineando che «la cosa essenziale è cambiare la legge elettorale; chi oggi si schiera contro il cambio della legge elettorale vuole la delegittimazione della politica e un sistema che consente ai partiti di nominare i parlamentari, ovvero il peggio», conclude. «Siamo vicino a un accordo sulla legge elettorale. Faremo di tutto affinché questa partita si chiuda nei prossimi giorni. Siamo vicini e sento la responsabilità di dire che noi ce la mettiamo tutta».

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