mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Benzina: in Italia supera i 2,008 euro al litro, mentre nella Francia socialista di Hollande la si riduce
Pubblicato il 22-08-2012


Nuovo massimo storico per il prezzo del carburante sulla rete ordinaria, ossia fuori dalle autostrade. «Le punte massime per la benzina – a 2,008 euro/litro – sono state registrate nel Centro Italia e, segnatamente, in Toscana» è quanto emerso dal monitoraggio effettuato da Quotidiano Energia, l’iniziativa editoriale specializzata nel settore energetico. Preoccupate le associazioni dei consumatori, mentre il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault ha dichiarato di voler ridurre le tasse sul petrolio e sul diesel per agevolare gli automobilisti.LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI – I presidenti di Federconsumatori e Adusbef – rispettivamente Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – hanno dichiarato che: «Con i prezzi a questi livelli si aggrava ulteriormente la situazione degli aumenti dei carburanti rispetto allo scorso anno, sia direttamente per i pieni sia per i maggiori costi di trasporto». Secondo i responsabili delle associazioni, «i costi diretti in più per i pieni saranno quindi pari a +420 euro annui. Cifra ragguardevole, a cui si aggiungono i maggiori esborsi dovuti agli aumenti indiretti (soprattutto per il trasporto delle merci), pari a ben 348 euro annui. Il totale degli aumenti ammonta a +768 euro annui». Sul tema è intervenuta anche la Coldiretti definendo la situazione «insostenibile che, sommata all’aumento complessivo dei costi energetici per le bollette di luce e gas, mette a rischio la ripresa dell’economia». Chi subirà gli effetti del rincaro del carburante «sono anche le imprese agricole – ha spiegato la Coldiretti in una nota – che in questo momento consumano grandi quantità di gasolio per garantire l’irrigazione nei campi per salvare le coltivazioni agricole dal caldo e dalla siccità. L’aumento dei costi energetici colpisce in realtà – ha poi concluso – l’intero sistema agroalimentare, produzione, trasformazione e distribuzione, dove si stima che i costi di trasporto e della logistica siano circa un terzo del totale».

LA DECISIONE DEL PRIMO MINISTRO FRANCESE – Il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault ha reso nota l’intenzione di procedere ad una riduzione delle tasse, «modesta e temporanea», su petrolio e diesel al fine di limitare il prezzo per gli automobilisti. Ayrault ha poi spiegato che la riduzione dovrebbe partire prima dell’introduzione di un meccanismo permanente per regolare i prezzi dei carburanti.

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