domenica, 24 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Bologna, contro la crisi spesa all’ingrosso e badante “condominiali”
Pubblicato il 21-08-2012


Casa e spesa vanno a braccetto in alcuni condomini di Bologna. Ci ha pensato Confabitare, associazione dei proprietari immobiliari, che ha avviato un progetto di acquisto collettivo per i residenti. E il successo dell’iniziativa (sono 30 i condomini che hanno aderito dalla scorsa primavera ad oggi) ha fatto si’ che da sperimentale il progetto diventera’ presto definitivo. A turno, un paio di volte alla settimana, alcuni volontari del palazzo o un incaricato dell’associazione, vanno al Caab (il grande centro agrialimentare alle porte della citta’) ad acquistare grossi quantitativi di frutta e verdura su ordinazione dei condomini. “Comprando all’ingrosso, i costi della spesa si riducono fino al 50%”, spiega il presidente di Confabitare Alberto Zanni.

RISPARMIO DEL 50% E CONTATTO SOCIALE – L’idea del gruppo d’acquisto non e’ nuova: “Ma ora l’abbiamo portata nei condomini. Cosi’ non sono piu’ soltanto i giovani a usufruirne, ma anche gli anziani. L’iniziativa e’ diffusa soprattutto tra le persone dai 60 anni in su e stiamo considerando la possibilita’ di estendere l’acquisto anche ai prodotti delle aziende locali, a chilometro zero”. Due punti di forza del progetto: il risparmio sulla spesa e il contatto sociale che si crea tra gli abitanti del palazzo. Sono tantissimi i casi in cui gli inquilini non si conoscono tra loro pur abitando a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. I vantaggi del gruppo d’acquisto condominiale sono condivisi anche dall’altra iniziativa sperimentale di Confabitare: l’introduzione della badante di condominio.

BADANTE DI CONDOMINIO? 200 EURO AL MESE – “Sono molti gli inquilini anziani che hanno bisogno di assistenza – spiega Zanni – ma alcuni necessitano di una persona solo per poche ore al giorno. In piu’ molte famiglie non possono permettersi i costi di un assistente fisso”. Qui entra in gioco la badante di condominio: una persona di fiducia presente all’interno del palazzo per l’intero arco della giornata che si divide tra un assistito e l’altro a seconda delle esigenze delle famiglie. Che, da parte loro, pagano una quota in base alle ore effettivamente usufruite. “Alcune pagano soltanto 200 euro al mese a fronte degli oltre mille che spenderebbero per una badante fissa, mantenendo il vantaggio della reperibilita’ costante”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento